R.T.
TERNI – Per due ore le polemiche si sono fermate. La cerimonia di inaugurazione dell’area commerciale del PalaTerni, a ridosso dello stadio Liberati, ha segnato una pausa alle discordie. «Vedervi qui gioire tutti insieme per qualcosa che appartiene alla città è impagabile – ha detto monsignor Soddu – voglia questo centro essere propulsore e tassello di pace». Una sorta di benedizione dell’area commerciale – e va bene. Una preghiera di pace – e non basta. Aver “dimostrato” con effetti speciali quello che diventerà la cittadella dello sport, non ha disteso gli animi. Cupi e silenziosi alcuni degli invitati “autorevoli”. A proposito di invitati, una parte importante aveva già annunciato che non sarebbe stata presente. E non per “sopraggiunti impegni”, come si dice quando non si sa che dire. Perché di cose da dire, gli assenti, ne hanno parecchie. Inizia Mauro Franceschini, presidente di Confartigianato, a dirne alcune: «Se l’invito parte da Palazzo Spada e riguarda, magari, l’inaugurazione della Bct, è un conto. Se l’invito parte dal sindaco e riguarda l’inaugurazione di attività private è un altro. Per quanto mi riguarda ho volutamente declinato». Prosegue Italo Federici (Confesercenti) : «Se si fosse fatto qualcosa per sostenere le attività commerciali esistenti, sarei volentieri andato a festeggiare l’apertura delle nuove, ma non si può stare fermi ad assistere alla moria dei negozi del centro».
In silenzio Stefano Lupi (Confcommercio), che è quasi peggio, perché è segno che dirà tutto “al momento opportuno”.
Concludendo, da questa mattina la parte commerciale del PalaTerni è aperta al pubblico. Il traffico ne ha risentito solo nelle prime ore, ma c’è da dire che molte persone sono arrivate a piedi e altre hanno approfittato del servizio navetta attivo fino a domani. del fatto che il servizio navetta ha continuato a funzionare e che molte persone sono arrivate a piedi, stando ad un passo dal centro. Per l’assessore Stefano Fatale quell’area commerciale è il centro che si allunga fino alla città dello sport. Quella che avrebbe dovuto iniziare a vivere la scorsa primavera e poi adesso. Invece è ancora in fase di cantiere, anche se è «a buon punto» – dichiara Simon Pietro Salini, amministratore della Salc. Il Covid prima e la guerra poi, hanno rallentato i lavori – ha spiegato alla stampa Salini. Ancora sui tempi di consegna del PalaSport non c’è verso di avere una data. Il sindaco Latini è sicuro di andare alle elezioni (si vota a maggio) dopo aver intascato il successo dell’intervento di riqualificazione dell’area. Anche se non ha risposto esaurientemente al presidente della Fondazione Carit che in una lettera chiede delucidazioni sui tempi. Eppure in ballo ci sono 2milioni di euro (e i rapporti istituzionali da salvaguardare).











