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William Shakespeare ad aprire la stagione Tsu a Spoleto: otto gli spettacoli in scena

Il sindaco Sisti: «Sono sicuro che anche questa volta gli spoletini riempiranno i teatri del loro amore e della loro passione»

di Francesca Cecchini

SPOLETO (Perugia) – Otto gli spettacoli che andranno a comporre il nuovo cartellone della stagione di prosa 2022/2023 curata dal Teatro stabile dell’Umbria. Un programma d’eccellenza che vedrà alternarsi un’anteprima nazionale, una produzione Tsu e cinque esclusive regionali.

La scelta di quest’anno. commenta il sindaco di Spoleto Andrea Sisti: «Ci guida alla scoperta di grandi classici e di autori contemporanei in grado di restituirci, attraverso il teatro, spaccati di esistenze che viaggiano tra il dramma, la comicità e la commedia. Dietro, come sempre, c’è il lavoro straordinario e impeccabile del Teatro stabile dell’Umbria che ci permette di presentare al pubblico otto spettacoli di grande qualità e imperdibili, tra cui una serata dedicata alla danza con il Balletto di Roma. Spoleto ha sempre risposto con calore e affetto alle proposte della stagione e sono sicuro anche anche questa volta gli spoletini riempiranno il teatro nuovo Gian Carlo Menotti e il teatro Caio Melisso – Spazio Carla Fendi del loro amore e della loro passione per il teatro».
«Spoleto è storicamente una città strettamente legata e connessa al mondo della creazione artistica – il commento del direttore del Tsu Nino Marino – Lo storico rapporto tra il Festival dei Due Mondi e il Teatro stabile dell’Umbria ha fatto crescere e radicare un profondo amore per l’arte e nello specifico per il teatro e la danza. Quest’anno, insieme all’amministrazione comunale abbiamo disegnato una Stagione con grandi nomi, grandi autori per vivere insieme la magia del teatro»

Si inizia dal 19 al 21 novembre al teatro Caio Melisso con “Otello”, una delle tragedie più intense di William Shakespeare messa in scena dal regista Andrea Baracco.
«Il testo di Otello, con le sue domande abissali – spiega il regista parole – A fondazione del progetto ho immaginato un principio di ribaltamento del canone shakespeariano: un cast esclusivamente femminile. Una scelta poetica. Un inganno, per liberare lo sguardo del pubblico dai pregiudizi sulla storia e i suoi temi, e lasciarsi attraversare dalla terribile consapevolezza che chiunque di noi può trovarsi a giocare il ruolo della vittima o del carnefice».
Martedì 20 dicembre al teatro Nuovo Gian Carlo Menotti “La dolce ala della giovinezza” del drammaturgo statunitense Tennessee Williams, per la regia di Pier Luigi Pizzi, la traduzione Masolino d’Amico, protagonisti Elena Sofia Ricci e Gabriele Anagni. Scritta nel 1952 e debuttata a Broadway nel 1959, l’opera racconta del gigolò Chance Wayne che torna nella sua città natale in Florida con la star in declino Alexandra Del Lago per cercare di riprendersi quello che aveva lasciato nella sua giovinezza, Heavenly, il suo primo amore. «Williams ha una straordinaria abilità a costruire personaggi femminili al limite del delirio, sul bordo dell’abisso – commenta Pizzi – In modo magistrale combina leggerezza, autodistruzione, violazione, abbandono, caduta e riscatto in una corsa senza pause, un crescendo che lascia senza respiro».

Arianna Porcelli Safonov

Venerdì 13 gennaio l’anno nuovo si apre con Arianna Porcelli Safonov e il suo nuovo progetto live “Fiaba-fobia”, una: «Una collana di racconti che indaga sulle fobie che ci accompagnano – racconta l’autrice – a volte per tutta la vita, a volte più̀ dei parenti. Scritta per ridere e per pensare, sperando che nessuno abbia paura di ridere e di pensare. La risata è il linguaggio che serve per entrare dentro ad uno degli argomenti più̀ attuali, impegnativi e meno discussi di questo momento storico: la paura come timone sociale».
Martedì 31 gennaio sarà la volta dell’anteprima nazionale di “Uno sguardo dal ponte” di Arthur Miller diretto da Massimo Popolizio, anche protagonista in scena insieme ad altri otto attori. Tutta l’azione è un lungo flash-back, in puro stile hollywoodiano; il protagonista sale sul palco quando tutto il pubblico già̀ sa che è morto e, come spiega lo stesso Popolizio nelle sue note: «Questo spettacolo rappresenta una magnifica occasione per mettere in scena un testo che assomiglia a una sceneggiatura cinematografica e credo possa essere interessante e divertente una versione teatrale che tenga presente tutti questi figli. Una grande storia raccontata come un film, ma a teatro». Lo spettacolo è allestito al teatro Nuovo Gian Carlo Menotti, dove debutterà prima di iniziare una tournée nei teatri più importanti d’Italia).

MASSIMO POPOLIZIO foto ©Masiar Pasquali
foto di Masiar Pasquali

Mercoledì 8 febbraio arriva la commedia del grande Eduardo De Filippo “Ditegli sempre di sì”, con la regia di Roberto Andò. Uno dei primi testi scritti dal maestro dal perfetto meccanismo in equilibrio tra comico e tragico, capace di esplorare i labirinti della mente umana tra “normalità” e “pazzia”.
Domenica 26 febbraio si passa alla danza con “Première”, spettacolo nato dall’incontro di Andrea Costanzo Martini con i danzatori del Balletto di Roma e dalla fascinazione per questi artisti così giovani che inseguono il loro desiderio di movimento, sia come sentimento personale, che come bisogno comune. Una performance che celebra l’umanità, indaga le biografie, le storie uniche e irripetibili di ognuno.

Lunetta Savino

Sabato 11 marzo Stefano Massini sarà al teatro nuovo Gian Carlo Menotti con il suo “L’alfabeto delle emozioni”, viaggio profondissimo e ironico al tempo stesso nel labirinto del nostro sentire e sentirci. In un immaginario alfabeto in cui ogni lettera è un’emozione (p come paura, f come felicità, m come malinconia…). Il pubblico sarà trascinato in un susseguirsi di storie e di esempi irresistibili, con l’obiettivo unico di chiamare per nome ciò che ci muove da dentro: la forza e la fragilità dell’essere umano dipinta con l’estro e il divertimento di un appassionato narratore.
Lunedì 27 marzo a chiudere il sipario sulla stagione sarà “La madre” di Florian Zeller, opera, interpretata dalla popolare Lunetta Savino e con Andrea Renzi diretti da Marcello Cotugno, che indaga con estrema acutezza il tema dell’amore materno e le possibili derive patologiche a cui può condurre.

INFORMAZIONI UTILI

La vendita dei biglietti prenderà il via a partire da giovedì 17 novembre. Vendita è online disponibile sul sito Tsu. Botteghino regionale: 075 57542222 (tutti i giorni feriali dalle 17 alle 20 fino al giorno prima dello spettacolo).
Teatro nuovo Gian Carlo Menotti via Vaita Sant’Andrea 20 (0743 222647)
Teatro Caio Melisso – Spazio Carla Fendi piazza del Duomo, 4 (0743 222209)

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