TERNI – La città che non piace, che si presenta sciatta e trasandata. Con i sacchi di immondizia lasciati per giorni nei vicoli del centro storico (e decine di segnalazioni), con le auto in sosta selvaggia ovunque (e centinaia di segnalazioni), con i corrieri in transito dalla mattina alla sera lungo corso Tacito, corso Vecchio e via Cavour (e migliaia di segnalazioni), con i mezzi pesanti costretti ad intralciare i percorsi pedonali pur di fare arrivare sugli scaffali dei supermercati casse di acqua e di altri generi alimentari (e una valanga di lamentele) «dal momento che le aree di carico e scarico sono occupate dai veicoli in divieto di sosta». È la città in cui nessuno interviene nonostante le numerose sollecitazioni dei residenti.
«In cui il controllo non può essere più rimandato», commenta Federico Brizi, capogruppo della Lega in consiglio comunale. Il 6 ottobre, proprio un comunicato del gruppo della Lega poneva il problema delle sicurezza in città: «Cinque anni fa ci siamo presentati ai ternani tenendo alte le bandiere del decoro urbano e della vivibilità della città a fronte delle macerie lasciate dalla sinistra del dissesto. Ebbene, molti risultati sono stati ottenuti ma ora occorre un balzo in avanti per quanto riguarda la sicurezza». Quelli del Carroccio tornano sul problema anche se, ormai, le aree pedonali si sono trasformate in parcheggi abusivi, le strade si sono completamente “rotte”, le pavimentazioni di pregio sono saltate. Lungo Corso Tacito non è piacevole passeggiare la sera: le poche vetrine rimaste accese sono coperte dai cartoni e sacchi di immondizia. «Più volte ho inciampato sui contenitori della raccolta indifferenziata all’ingresso della Galleria del Corso», denuncia Ginevra Pieramati. Poi, succede che in via Barbarasa, a pochi metri dal tribunale, si sfiora la tragedia: viene giù una griglia fissata ad un marciapiede. L’episodio sposta l’attenzione sulla necessità di effettuare interventi di manutenzione e controlli.
I residenti di piazza Bruno Buozzi sono tra i primi a preoccuparsi. La piazza in cui si affacciano le loro abitazioni è quasi tutta una griglia per via dei parcheggi interrati che sono stati realizzati. Quella zona che separa il centro da viale Brin, testimone della tensione tra l’architettura di Ridolfi e le permanenze del Novecento, ovvero tra l’intervento Fontana (un grande isolato urbano che definisce l’angolo nord-ovest della piazza) e il palazzo ex Marcelloni, preoccupa a causa della continua presenza di tir che si piazzano davanti al supermercato sollecitando il solaio dei parcheggi sottostanti.
Ma nonostante aumentino preoccupazioni e segnalazioni, nessuno interviene. E la “città che non piace” ha la meglio.
Le immagini di piazza Bruno Buozzi, tra grate rese pericolose dallo stazionamento dei furgoni e i rifiuti








