R.P.
PERUGIA – Partito “l’Ottobre rosa”, mese della prevenzione del tumore al seno e, per l’occasione, l’azienda ospedaliera di Perugia promuove la mostra fotografica dal titolo “Un amore dal grigio al colore” a cura dell’associazione Vivo a colori.
La mostra racconta in 39 fotografie l’esperienza e la lotta contro il tumore vissuta in prima persona da Claudia Maggiurana, ex paziente dell’ospedale Santa Maria della Misericordia e presidente dell’associazione, con l’obiettivo di dare supporto alle donne in tema di prevenzione e trattamento e offrire sostegno psicologico.
L’esposizione, visitabile fino al prossimo 6 novembre, è stata allestita nello spazio espositivo al piano 0 (di fronte alla biblioteca) per sensibilizzare i cittadini sulla tematica e far conoscere il percorso ospedaliero della Breast unit e i professionisti che vi operano.
All’inaugurazione hanno preso parte il direttore sanitario Arturo Pasqualucci, il direttore della struttura di Chirurgia generale e oncologica Piero Covarelli, le dottoresse Ambra Mariotti e Alessandra Servoli della Breast unit e la presidente di Vivo a colori.

«Spero che il colore riesca a portare positività ed energia all’interno della Breast unit dell’ospedale di Perugia – ha la Maggiurana durante il taglio del nastro – uno degli obiettivi dell’associazione è quello di poter aiutare altre donne che affrontano la malattia ad esternare, attraverso il colore, le loro emozioni più profonde»”.
«Il mondo dell’associazionismo è una risorsa preziosa – ha evidenziato il dottor Pasqualucci – Ad oggi non possiamo più prescindere dal ruolo svolto dalle associazioni per rispondere ai bisogni dei nostri pazienti grazie al sostegno e alla partecipazione che apportano quotidianamente».
I DATI
Sono oltre 400 gli interventi eseguiti ogni anno presso la Breast unit dell’azienda ospedaliera di Perugia, la struttura che si occupa del trattamento chirurgico della patologia (soprattutto neoplastica) della mammella. La struttura è inserita nel Breast centres network della European school of Ooncology e si avvale del gruppo multidisciplinare aziendale Patologia della mammella (Gom).


