TERNI – Interpan, Treofan, situazione regionale e rilancio di Terni. Stefano Bandecchi a trecentosessanta gradi in una sala conferenze dell’hotel Michelangelo gremita in ogni posto. Il secondo incontro del candidato sindaco a Terni di Alternativa Popolare ha visto toccare diversi punti rispetto alla presentazione dell’hotel Garden qualche tempo fa, con ancora le situazioni di due aziende in difficoltà come Interpan e Treofan sullo sfondo (presente in sala una rappresentativa degli operai con tanto di striscione) e con una certezza rimarcata a gran voce: «Terni ha bisogno di un rilancio generale partendo dall’economia». Bandecchi ha sottolineato di «avere buoni rapporti con Azione e con Renzi», il coordinatore cittadino Riccardo Corridore ha confermato che «saranno presentate più liste» mentre il candidato sindaco ha rimarcato: «A eccezione del sindaco Latini, il centrodestra ternano non ha avuto parole di pace. Qualcuno ha detto che non andrò da nessuna parte e che dovrò appoggiare il centrodestra, altri mi hanno definito un piccolo Berlusconi».
Dopo aver inglobato la TerniPan in uno degli spin-off di Unicusano, Bandecchi è tornato a parlare dell’Interpan: «Oggi un’altra asta per Interpan è andata deserta. Allora ho dato mandato ai miei commercialisti di fare un’offerta di acquisizione della fabbrica».
Poi, ecco gli applausi della sala quando Bandecchi entra nel discorso Treofan: «Domani si incontreranno il curatore e il sindaco, perché dopo tante chiacchiere non ci sono offerte sufficientemente serie. Noi presenteremo il nostro progetto sperando di rilevare l’azienda il prima possibile. Le cose sono chiare, o la danno a noi, che ho messo sul piatto soldi e progetto, o ci dovranno spiegare perché no. Ci sono due obiettivi. Il primo obiettivo è rimettere in moto le tre linee di produzione presenti. Il secondo è costruire un hub Unicusano di Hydrozero nel terreno della Treofan, da ultimare in quattro anni, perché l’idrogeno sarà il futuro sopratutto della mobilità».
Ed ecco che la temperatura si alza quando Bandecchi inizia a parlare della situazione regionale, tanto da costringere il candidato sindaco a togliersi la giacca: «L’ultimo ad avere le colpe di quanto successo a Terni è Latini. Siamo di fronte a una regione che è fatta di due anime, quella perugina e quella ternana. Già si parte svantaggiati nelle aree provinciali. Quando si analizzano i problemi di Terni si deve analizzare la regione. Da una parte c’è uno svuotamento dall’altro no. Per esempio le attrezzature sportive di Perugia sono superiori a quelle di Terni. Non voglio parlare di campanilismo ma voglio solo dire che c’è uno squilibrio. Questo non permette a Terni di avere determinati movimenti. Fare il sindaco di Terni vuol dire fare il commesso viaggiatore a Perugia». Chiudendo poi il ragionamento con una battuta: «Devo parlare con la Regione e io non ho un gran rapporto».
Sport, PalaTerni, crisi energetica, cultura, economia, progetto di decarbonizzazione completa di Ast presentato alla Cop27, il discorso di Bandecchi fa tanti giri prima di tornare al punto focale: «C’è bisogno di uomini del fare, questo l’identikit di chi voglio candidare. Sogno una Terni che torni ad attrarre persone». Bandecchi si scalda ancora di più sulla questione stadio-clinica, arrivando addirittura ad avere la voce strozzata: «Ci sono quattro “scappati di casa” che vogliono controllare la regione. Ho detto a Latini di dimettersi dalla Lega perché non gli da la possibilità di lavorare come vuole». Con una chiusura d’incontro a effetto: «Quando gli altri troveranno uno migliore di me, lo voglio portare a cena».








