di Francesco Petrelli
TERNI-Dalla Treofan all’Interpan passando per l’idrogeno e l’ingegneria meccanica, un fiume in piena come sempre il Patron Bandecchi accompagnato dal coordinatore, Riccardo Corridore, mentre in prima fila Paolo Tagliavento e Sergio Anibaldi. Sala gremita in ogni ordine di posto, caldo infernale al limite della sicurezza per i presenti. Qualcuno difatti si è sentito mancare. Il Bandecchi candidato sindaco vive ancora l’antagonismo con Perugia, non solo politico, ma personale ma se vuole creare un’alternativa popolare a livello nazionale anche Perugia come altre città potranno tornare utili in termini di voti.
Sarà un commesso viaggiatore se vincerà, su questo ne siamo certi, ma la squadra da creare dovrà essere di assoluto valore per camminare da sola, nessun dubbio. L’esperienza in Ternana speriamo che serva, oggi tutti i dipendenti presenti, forse ne mancavano un paio, non comprendendo le hostess. L’Università a Terni è sempre un oggetto misterioso per il rispetto a Perugia che verrà sciolto solo se diventerà primo cittadino. Latini alla finestra invitato ad uscire dalla Lega, di quel che ne resta della Lega, e una maggioranza che si è ricompattata scegliendo il male minore minore per il secondo mandato. Prime schermaglie elettorali come gli ammiccamenti con Azione, più con il suo amico Matteo Renzi, e la previsione di creare cinque o sei liste con le migliori professionalità della città in ogni settore. Una pentola in completa ebollizione pronta ad esplodere e scompaginare le ceneri della povera politica ternana. Presenti in sala Emanuele Fiorini (Gruppo misto) e Francesco Pocoforza (Lega).





