Pil record, bonus mamme, fondo per i giovani laureati, spalmadebito nella sanità, boom del turismo, quinto direttore per il Pnrr: tutta la Regione capitolo per capitolo

SPOTLIGHT di MARCO BRUNACCI | Una conferenza fiume sul 2022 della Giunta, con Tesei che annuncia strategie e nuovi impegni. Dai numeri della ricostruzione alla riorganizzazione in gennaio dei reparti dei due ospedali di Perugia e Terni. L’ultimo atto prima del via sul progetto della nuova struttura di Terni

di Marco Brunacci

PERUGIA – Esiste qualche motivo per far durare poco meno di due ore un incontro con la stampa, senza che si annunci per lo meno l’invasione in armi delle vicine Marche?
Vediamo le comunicazioni più interessanti, date dalla presidente della giunta regionale Donatella Tesei (che ha parlato con i 5 assessori).

1.Tesei lo aveva già detto, ma questo sarebbe un risultato clamoroso (atteso per altro a giorni): Prometeia e Svimez, due istituti di valore, sostengono che l’Umbria sarà la prima regione d’Italia per incremento del Pil nel 2022. Sarebbe un successo storico anche solo se si piazzasse sul podio. Onore al merito dei risultati economici raggiunti in Umbria.
2.Finalmente ecco alcuni dati precisi sulla ricostruzione. Nel 2019 (prima del governo Tesei) i cantieri pubblici e privati in azione erano 700, oggi sono 2.300. I cantieri che avevano ultimato i lavori nel 2019, 170, oggi sono 1.200. I numeri parlano e dicono dell’accelerazione senza bisogno di aggiungere altro.
3.Arriva un quinto direttore generale della Regione, ma potrebbe non essere stavolta un inutile appesantimento della macchina burocratica: servirà infatti per vigilare sulla messa a terra del Pnrr, la vera grande scommessa dei prossimi quattro anni. Chi sarà? Intanto parte il bando. La scelta sarà delicata perchè il nuovo direttore dovrà anche vigilare sull’operato dei comuni e quello delle aziende di Stato per un complessivo di 1 miliardo e 700 milioni di progetti intercettati. Soldi che non possono essere persi dall’Umbria.
4.A gennaio parte il bando per bonus mamme. Abbiamo qui ripetuto fino alla noia che l’inverno demografico in Umbria ha assunto connotazioni da vera emergenza. La Regione Umbria darà a ogni mamma 1200 euro a chi ha un bimbo di età minore a un anno, questo per i prossimi cinque anni. Il bonus toccherà alle mamme che hanno un Isee sotto 30mila euro. La misura è finanziata con i soldi di un Fondo europeo per la coesione sociale. Tesei sceglie famiglia e maternità.
5.Verrà creato un Fondo per l’altra emergenza umbra, quella dei giovani laureati che se ne vanno dalla regione per trovare lavoro altrove. In gioco c’è la classe dirigente regionale. Il meccanismo è interessante e potrebbe davvero essere benemerito se parte col piede giusto e funziona. La Regione mette soldi dei risparmi dell’Ufficio di presidenza e si rivolge a soggetti come la Camera di Commercio e le Fondazioni bancarie, fino a coinvolgere aziende private. Il Fondo consentirà ai neolaureati umbri di avere un contratto di un anno nelle aziende che partecipano al Fondo, con un bando al quale si partecipa presentando curriculum. (Che questo problema non si risolva a livello locale è scontato, ma ogni tentativo è benemerito).
6.Finalmente la sanità con 4 atti con, accanto, la data di attuazione.
a)il 28 dicembre verrà presentato il piano dei fabbisogni per il Perugino, il Trasimeno,  Valnerina e Spoletino, il Ternano). Si decide su quanti posti letto toccano a ciascuna zona rispetto a esigenze e popolazione. Sia posti letto pubblici che privati. Non è solo il “Piano Bandecchi”, come dice qualcuno, per poter varare la clinica-stadio. Ma si attende il risultato finale, con possibili sorprese. In tanti pronti a insorgere.
b)il 29 dicembre verrà firmato l’atto di autorizzazione per il Terzo Polo, i due ospedali di Foligno e Spoleto verranno integrati dopo decenni di discussioni. 
c)il dg di Terni, Casciari, dovrà presentare entro il 28 dicembre la relazione tecnica ed economica sui due progetti per il nuovo ospedale di Terni, quello interamente pubblico e quello con il project financing. Subito dopo si decide e si parte in tempi ragionevoli, promette Tesei.
d)in gennaio, sicuramente entro gennaio,ma ragionevolmente prima, partono le due Aziende ospedaliero-universitarie di Perugia e Terni, con la riorganizzazione radicale dei reparti. Non più doppioni, triploni o quadruploni. Razionalizzazione vera insieme con l’Università. E’ l’impegno della Tesei.
7.la sanità ha un problema di soldi. Il Governo, sui 200 milioni che mancano, per debiti dovuti al Covid e alla super bolletta per il caro energia, in aggiunto allo sbilancio ereditato, ha annunciato che verserà 20 milioni. Come dire: lascerà le Regioni (tutte, forse con la sola eccezione della Lombardia) a cuocere nel loro brodo. Gli assessori regionali alla sanità di tutte le regioni, uniti, hanno già pensato a una via di uscita che consenta alle Regioni di non annegare in debiti che ha fatto per disposizioni nazionali (Speranza) e per ricadute di crisi internazionali (il caro energia), e sono dell’idea di presentare al governo la proposta di uno “spalmadebito”, in 30 anni. La misura è stata già presa nel 2011. Si sta pensando anche al modo per finanziarla. I presidenti di Regione dovranno insieme decidere nei primi giorni del prossimo anno se presentare questa proposta ufficialmente al Governo. Sono 5 miliardi in tutto.
8.i guai della sanità ma anche i successi del turismo: vogliamo dire che l’Umbria ha fatto il record degli ultimi anni per presenze e fatturati e che sarà pur brava l’assessore al ramo Paola Agabiti Urbani?
Ps. Sul rimpasto di giunta regionale l’unica novità rispetto agli aggiornamenti dati fino a ieri da Umbria7 è che Eleonora Pace ha accettato di restare seduta davanti a Luca Coletto per due ore filate e quindi dovrebbe davvero contarci su quel posto di assessore.

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