Perugia, locale distrutto dalle fiamme a Ponte San Giovanni: edifici sequestrati

Crollo parziale del tetto. Indagini in corso. Il messaggio del BeQueer e di Omphalos: «Siamo molto preoccupate, il Lido Village è un punto di riferimento da oltre 15 anni per tutta la comunità LGBTQIA+ dell’Umbria»

PERUGIA – L’incendio che alle sei del mattino di venerdì 23 dicembre ha distrutto un noto locale da ballo a Ponte San Giovanni ha causato il crollo parziale delle coperture e un grave danneggiamento al resto della struttura.

Per fortuna nessuna persona è rimasta coinvolta, essendo la discoteca vuota a quell’ora, dopo una serata in cui c’era stato solo un evento privato. Sul posto, come anticipato questa mattina, sono intervenute tre squadre dei vigili del fuoco di Perugia insieme al funzionario di turno e una squadra del Nucleo Investigativo Antincendio per le indagini. Le squadre di vigili del fuoco hanno provveduto all’estinzione dell’incendio e alla messa in sicurezza provvisoria. Gli edifici sono stati sottoposti a sequestro giudiziario, mentre la polizia è impegnata nelle indagini per verificare le cause delle fiamme.

Il messaggio del BeQueer

«Dalle prime notizie che trapelano dalla stampa sembra che l’incendio si sia sviluppato da più punti e faccia quindi presagire un’intenzione dolosa dell’atto. Le indagini sono ancora in corso». Così l’Omphalos in una nota. «Siamo molto preoccupate per quanto successo – commenta Stefano Bucaioni, presidente di Omphalos – il Lido Village è un punto di riferimento da oltre 15 anni per tutta la comunità LGBTQIA+ dell’Umbria. Omphalos vi organizza regolarmente le serate BeQueer di raccolta fondi, per quello che è un appuntamento di richiamo anche fuori dai confini regionali. Confidiamo che le autorità possano far piena luce su quanto successo, nella speranza che possa essere escluso un atto violento indirizzato alla nostra comunità». La prossima serata del BeQueer, che si sarebbe dovuta tenere domenica 25 dicembre, una delle date di punta e più frequentate della stagione, è stata annullata. L’associazione tutta esprime la massima solidarietà ai gestori del locale Lido Village, che dopo la pandemia avevano lavorato sodo per ripartire. «Per molte persone il BeQueer rappresenta una seconda casa, un luogo sicuro dove potersi esprimere liberamente fuori da giudizi e imposizioni della società – continua il presidente di Omphalos – dopo quanto successo, questo periodo festivo sarà sicuramente più buio per la nostra comunità. Ma Omphalos e tutto lo staff del BeQueer sono già al lavoro per tornare ad offrire quello spazio così importante per tutte noi.»

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