R.P.
CITTÀ DI CASTELLO (Perugia) – Giù il sipario domenica 8 gennaio per la 21esima edizione della Mostra internazionale di arte presepiale a Città di Castello. Edizione dei record, molto apprezzata dalgrande pubblico e visitata sabato 7 anche dall’assessore regionale al Turismo e cultura, Paola Agabitin hce ha potuto apprezzare le opere in scena accompagnata dall’assessore al Turismo e commercio dell’amministrazione comunale locale Letizia Guerri e dal cavalier Lucio Ciarabelli, presidente dell’associazione Amici del Presepio Gualtiero Angelini.
«La crescita della nostra regione in termini di immagine a livello nazionale ed internazionale con un trend più che positivo di presenze e flussi turistici – ha detto l’assessore regionale – dipende anche da manifestazioni come questa di Città di Castello, una vetrina di assoluto livello qualitativo delle scuole presepistiche italiane compresa quella umbra di grande tradizione. Città di Castello con le sue eccellenze artistiche e culturali, da Raffaello a Burri, e tutte le altre peculiarità in tanti settori, rientra a pieno titolo nel “brand” Umbria che la regione sta promuovendo in maniera unitaria a livello internazionale».
«La finalità e l’obiettivo di questa prestigiosa manifestazione – come è stato sottolineato dall’assessore Guerri e da Ciarabelli – è quello da una parte di proporre quanto di bello e nuovo ci sia di opere presepistiche in Italia e all’estero e poi dall’altra di valorizzare l’artigianato e le peculiarità artistiche nella nostra regione e promuovere l’Alta Valle del Tevere incentivando la presenza di turisti e visitatori. I numeri e le presenze davvero significative registrate nel corso della 21esima edizione ci spingono ad andare avanti su questi versanti coinvolgendo sempre di più come è stato fatto in maniera egregia tutta la città. Rivolgiamo un sentito ringraziamento al vescovo, monsignor Luciano Paolucci Bedini, al parroco don Alberto Gildoni oltre che a tutta Diocesi che per anni ci hanno supportati, per aver concesso la disponibilità di una sede così affascinante e prestigiosa come la basilica inferiore della cattedrale di Città di Castello».

Oltre cinquanta artigiani protagonisti con più di 250 opere in vetrina per l’esposizione in corso di svolgimento dall’inizio di dicembre scorso in una location unica, la cripta della basilica cattedrale: 500metri quadrati di storia plurisecolare che custodiscono i corpi dei patroni Florido e Amanzio, insieme alle reliquie di san Crescenziano.
Un flusso di visitatori e turisti ininterrotto ha caratterizzato la rassegna, ideata e voluta dal compianto Gualtiero Angelini, a cui il comitato organizzatore presieduto da Ciarabelli ha intitolato l’associazione Amici del Presepio di Città di Castello. Dal nord al sud d’Italia e poi dall’estero, dall’America, Europa fino al Sud Africa, come si può leggere dal registro delle firme, in tanti come mai accaduto anche nelle migliori edizioni, hanno visitato la mostra, una delle prime in Italia per numero di espositori, presepi e scuole artistiche-artigianali rappresentate.


