Terni, ricapitalizzazione Asm: «Necessario conoscere piano industriale e d’investimenti»

La nota del gruppo Senso Civico

Riceviamo e pubblichiamo la nota di Senso Civico

TERNI – L’operazione di ricapitalizzazione di ASM non rappresenta, come afferma l’amministrazione di destra, un salvataggio. Siamo sempre stati favorevoli a salvare ASM ma contrari al subentro di ACEA come partner industriale e in particolar modo a queste condizioni. Abbiamo chiesto fin dal primo giorno di insediamento della giunta e del nuovo presidente la presentazione di un piano di ristrutturazione dei debiti e di un piano industriale che rilanciasse la nostra multiutility. Si è invece preferito cedere il controllo pubblico di ASM, come scrive il sindaco nell’accordo quadro del 13 ottobre 2022 col nuovo partner industriale. Potere di veto nel cda, diritto di nominare il management, questo prevede in capo al partner industriale di minoranza il nuovo assetto. Una situazione anomala e politicamente inaccettabile. Da qui la nostra ferma opposizione.

La conduzione di ASM in questi anni è stata inadeguata. La città non ha percepito la presenza di una azienda a servizio della comunità locale, che è la ragione di fondo per cui ASM fu costituita nel 1961. Nella gestione dei rifiuti , un anno fa si è tenuta una manifestazione sotto Palazzo Spada perché l’ASM aveva, di concerto con la Giunta Municipale , prospettato un inasprimento dei costi a carico degli utenti per la raccolta. Umbria Energy ha operato come un qualsiasi operatore privato sotto il profilo tariffario, anzi ha tenuto tariffe molto alte , che ne hanno indebolito la competitività ed hanno suscitato malcontento negli utenti ternani. Al tempo stesso ASM in questi anni non ha garantito a pieno i diritti del lavoro, con il continuo ricorso alle agenzie interinali per il reclutamento del personale.

Prima di ogni altra cosa, è necessario conoscere e discutere il piano industriale e di investimenti dell’ASM, quali strategie sono state ideate per risanare il debito, e quali saranno le ricadute, per la comunità locale di tali strategie. Su questi temi le forze politiche che aspirano a rinnovare la città non possono esimersi dal confrontarsi, senza sconti e senza strumentalità.

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