Ospedali di Perugia e Terni, si fa sul serio: stop doppioni, servizi integrati. Il 24 parte la trattativa tra Regione e Università

SPOTLIGHT di MARCO BRUNACCI | In uno scenario per la sanità pubblica, definito dalle Regioni «potenzialmente catastrofico», pronti a superare obiezioni localistiche e distinguo (da Terni). Intanto atteso debutto della ministra Bernini a Perugia lunedì per inaugurare l’Anno accademico

di Marco Brunacci

PERUGIA – Sanità, si comincia. E stavolta si fa sul serio. Il 24 ci sarà l’incontro tra Regione e Università. Parte il treno delle nuove aziende ospedaliero universitarie e gli ospedali di Perugia e di Terni non saranno più come prima.

Saltano i reparti doppioni, si organizza una struttura regionale che sia davvero integrata.
Sullo sfondo lo scenario definito, da tutte le Regioni italiane in una lettera accorata al Governo nazionale, come potenzialmente «catastrofico».
Per cui certe resistenze localistiche non hanno più senso. Come certi distinguo (a Terni).
Il sistema della sanità per tutti, meritoriamente difeso finora, va riaffermato ma anche rimodulato con esperienze nuove (una strada potrebbe essere quella del partneriato, dove possibile, tra pubblico e privato).
In ogni caso sarà decisivo il rapporto con l’Università.
A questo proposito: va avanti il tavolo di confronto sull’Ircss. L’Ateneo ragiona su un Istituto ad alto tasso di innovazione. Per altro innovazione è e sarà la parola chiave delle trattative con la Regione in queste settimane.
E, per finire, parlando ancora di Università: lunedì verrà inaugurato l’Anno accademico. Certificherà il buono stato di salute dell’Ateneo, ma sarà anche l’occasione per ascoltare il debutto ufficiale della ministra Bernini in un’Università. Progetti, prospettive, strade da seguire. Ascoltare e prendere nota.

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