MasterChef a Terni: la squadra rossa si aggiudica l’esterna davanti alla Cascata delle Marmore

Ciriole, pesce di lago di Piediluco, selvaggina e pampepato nel menù cucinato dai concorrenti. Ma il vero vincitore è il territorio – FOTO

TERNI – I ternani la conoscono, ma i concorrenti di MasterChef sono rimasti estasiati dalla bellezza della Cascata delle Marmore. A vincere la puntata in esterna, registrata a giugno nel ternano, è stata la squadra rossa. Tra ciriole, pampepato e un menù dai forti sapori tipici, il vero vincitore alla fine è risultato il territorio, mostrato in un evento a forti tinte promozionali.

Il menù della prova è stato suddiviso in tre portate: ciriole alla ternana, portata creativa con pesce di lago di Piediluco (scelto dalla squadra blu), e selvaggina (andato alla squadra rossa), infine il re del menù, ovvero il pampepato: «Qui a Terni il pampepato è un simbolo – afferma lo chef Antonino Cannavacciuolo – che si è guadagnato il marchio Igp». Davanti a una giuria di trentacinque ternani doc, ciascuno dei capitani ha avuto due minuti per confrontarsi con un esperto del territorio. Poi, inizia la sfida, con un’ora e quarantacinque minuti a disposizione per i concorrenti.

«È la prima volta che una brigata mi fa il caffè», scherza chef Barbieri mentre i rossi provano a mettere insieme gli ingredienti per il pampepato in piazzale Byron. Una volta cucinato, ecco entrare in scena la giuria per l’assaggio del menù. Chef Locatelli chiede i segreti delle ciriole alla signora Gina, mentre tra i commensali presente anche Luigi Carlini, presidente della Fondazione Carit. La squadra blu ha avuto la meglio sulle ciriole, partita combattuta sul secondo mentre, alla prova del pampepato, plebiscito per la squadra rossa, anche se la signora Rosita consiglia a chef Locatelli, scherzando, di «portare a Londra la mia ricetta».

Alla fine, a vincere è stata la squadra rossa, anche se lo spettacolo panoramico e paesaggistico ha mozzato il fiato a tutti.

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