Malumori nella Lega dopo la serata di Salvati superstar. E la lista per le comunali non si chiude

SPOTLIGHT di MARCO BRUNACCI | Sfide di parole: chi si considererà consigliere senza alcuna prospettiva di assessorato (comunque “riservato” alla attuale vicesindaco come “tecnico”). Per la prima volta finisce sulla lama del rasoio perfino il sindaco Latini

di Marco Brunacci

TERNI – Malumori nella Lega ternana e umbra? Altro che.
Se uno spegne i microfoni ecco che ti spiegano: niente è più come prima da quella sera, al summit leghista ternana di Salvati superstar, con le considerazioni della vicesindaco molto critiche con Salvini, sia come segretario nazionale del partito sia come ministro delle infrastrutture per via delle politiche sull’idrogeno.
Intervento concluso con l’annuncio di Salvati che non si sarebbe candidata con la Lega.
In quella serata i presenti hanno anche capito che il sindaco ricandidato (al momento) Latini avrebbe comunque scelto la Salvati per la sua prossima giunta (in caso di vittoria) in qualità di assessore tecnico.
Ecco che dalla base leghista è montato un sentimento ostile che è sfociato in una protesta arrivata fino a Roma.
Ma soprattutto un tam tam insistente dice che la base leghista non ha intenzione di formare una lista che, giocoforza, avrebbe un destino gramo: contendere pochi voti alla lista personale del sindaco, sapendo che non avranno alcuna soddisfazione. Per esser chiari: nessun assessorato.
E allora: davvero non si riesce a chiudere la lista?
In politica ci sono fasi di passaggio. Magari tra un po’ la nebbia si dissolve, ma certo i malumori sono densi.
In questo nebuloso contesto, il sindaco Latini potrebbe rischiare la ricandidatura? Forse no. Di sicuro però per la prima volta sono volate parole. Con le quali, al momento, sono armate le fionde dei contendenti. E in questi casi non si sa mai come finisce.
Pronti a seguire le sfide in corso.

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