«Nessuno è un’isola». Nella sala d’aspetto del nuovo Acceleratore lineare l’ultimo murale de  “Lo Zoo di Simona” 

«Un macchinario che arricchisce la nostra comunità ha bisogno di un ambiente accogliente». I preparativi all’ospedale Santa Maria di Terni

TERNI –  Su il sipario. Al piano -2 dell’ospedale Santa Maria di Terni sono arrivati altri fiori, ancora più anemoni e tanto altro ancora.  

E’ arrivata la squadra di lavoro dello Zoo di Simona per far diventare ancora più bello un ambiente dove va chi ha scoperto di avere un cancro. Perché nel pomeriggio di giovedì 16 febbraio, nel reparto di Radioterapia Oncologica, avverrà l’inaugurazione del nuovo “Acceleratore Lineare”. «Un macchinario che arricchisce tutta la nostra comunità e tutte le persone che arrivano a Terni per curarsi» – spiega Simona Angeletti (Zoo di Simona). «Di contorno a questo importantissimo evento ci saranno le opere che tutti insieme stiamo portando avanti da 4 anni a questa parte. Un grazie sentitissimo all’ Associazione Bruna Vecchietti, a Leonardo Calzuoli, ai miei amici sempre presenti e a tutte le donazioni che mi sono arrivate per questo lavoro, all’ Acea Energia». Simona parla di impegno,  di amore, di volontà per migliorare il livello medio dello stare bene comune «perché un ambiente bello è parte integrante della terapia». Tutto è iniziato quando proprio lei si è ammalata. Quando è entrata per la prima volta in quel reparto. Quando ha iniziato a colorare le pareti di quell’ambiente grigio e triste. Sulla porta d’ingresso del reparto c’è un acquario. «Un mondo buono in fondo al mare, dove potersi perdere e non pensare. Che poi è il mondo che io immaginavo quando mi sottoponevo a radioterapia».  Da lì il primo murale, poi le altre opere, le raccolte fondi per  rendere sempre più accogliente un luogo dove si va per stare meglio. 

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