Redazione Terni
TERNI – Duecento metri di allargamento non bastano per fare il salto di categoria. Strada del Cerqueto, conosciuta dalla maggioranza dei ternani per essere un percorso panoramico dove intere famiglie vanno a passeggiare la domenica, non ci sta a rappresentare l’alternativa all’intenso via vai tra Terni e Borgo Rivo, che insiste sulla rotonda Marinai di Italia.
È bastato un intervento di sistemazione della carreggiata, legato ad una opera di urbanizzazione, per fare dire al Comune che quella può essere un percorso alternativo sul quale convogliare parte del grande traffico che insiste su viale Eroi dell’aria. I primi a protestare i residenti che inviano foto di strettoie, ponticelli e sottopassi. «Ma come si fa – dicono- a paragonare una strada a quattro corsie con una di campagna? La situazione è già problematica adesso, di fatto in lunghi tratti c’è il senso unico alternato perché la sede stradale è insufficiente. Già adesso c’è il rischio di essere investiti, anche per la cattiva visuale dovuta al verde non potato». «La strada ha difficoltà con la mole di traffico abituale. Se vogliamo farla passare per un’alternativa alla attuale viabilità è la fine». A dar man forte ai residenti di strada del Cerqueto il consigliere comunale Francesco Filipponi: «Sono anni che sto facendo battaglie per una viabilità adeguata tra il centro e Borgo Rivo perché il problema c’è ma mai mi sarei sognato di sostenere che strada del Cerqueto può essere una alternativa. Neanche parziale. Siamo alla non conoscenza del territorio. Ci sono rischi seri per la sicurezza di tutti, ad iniziare dai pedoni e i ciclisti. Dall’amministrazione comunale mi aspetto progetti seri non battute improvvisate».






