R.P.
PERUGIA – Sarà l’aula Magna dell’Università per stranieri di Perugia a ospitare giovedì 20 aprile alle 18 la presentazione del libro “Caso Meredith Kercher. Una vicenda giudiziaria tra due continenti” (Morlacchi editore) di Giuiano Mignini.
Presenti in sala il preorettore Unistrapg Rolando Marini per i saluti istituzionali, Simona a C. Sagnotti (docente di Filosofia del diritto dell’Università degli studi di Perugia) e Andrea Vogt (giornalista e documentarista) che dialogheranno con l’autore. A coordinare sarà Daniella Gambini (docente di lingua letteratura e arti italiane nel mondo dell’Università per stranieri di Perugia).
IL LIBRO
Due pubblici ministeri indagano su un brutale omicidio avvenuto a Perugia la notte del primo novembre 2007, vittima una ragazza inglese ventenne. Le indagini della polizia giudiziaria delegata convergono su un ivoriano, una ragazza statunitense e un ragazzo pugliese di ottima famiglia. Concordano anche una ventina di giudici che nel corso degli anni hanno celebrato processi ed emesso condanne. Vengono alla fine assolti con formula dubitativa la statunitense e il pugliese, l’ivoriano sconta in carcere una condanna a sedici anni e mezzo. Ma aver fatto il proprio dovere di magistrato fa scattare l’effetto paradosso: la gogna mediatica internazionale riservata al solo Giuliano Mignini, “colpevole” di avere indagato anche sulla morte di Francesco Narducci. In questo libro parla finalmente lui, il magistrato che certe indagini e certi processi li ha fatti: la legge, nonostante tutto, rimane sempre uguale per tutti.



