TERNI – L’ultima battaglia è stata quella per il teatro Verdi. Giuseppe Belli, voleva che fosse riaperto al più presto perché una città senza teatro, per lui, era una città senza un cuore. Con l’associazione TernIdeale, di cui era presidente, si era speso perché il Verdi risorgesse secondo il disegno di Poletti. Si è spento la mattina di venerdì 14 aprile lasciando un gran vuoto nella città. Da tantissimi anni in Fondazione Carit, al presidente Luigi Carlini non sembra possibile aprire una assemblea senza di lui: «Ha dimostrato un grande attaccamento, disinteressato, per la Fondazione. Non è mai mancato, nonostante la malattia, alle assemblee, nemmeno all’ultima che si è tenuta a fine marzo alla quale è arrivato in sedia a rotelle, pur di partecipare. E’ una grande perdita per la società per noi amici, per i soci della Fondazione Carit».


