TERNI – «Dov’è il candidato?» Arriva prima il ministro Adolfo Urso. Pochi istanti dopo Orlando Masselli. Ma a quel punto la galleria del Corso è già piena di gente. D’altro canto le liste in appoggio all’uomo di Fratelli d’Italia che rappresenta tutto il centrodestra sono sette. E moltiplicato per 32 fa 224. Ma oltre alle persone in lizza ci sono i rappresentati delle istituzioni. C’è la governatrice Donatella Tesei. Ecco che allora il ministro si rivolge alla platea di elettori: «Con Masselli sindaco finalmente si avrà la stessa visione tra governo nazionale, regionale e locale. Al centro ci sono gli interessi produttivi del Paese con un grande polo industriale come Terni nella sua nuova veste green, per una riconversione strategica da tempo attesa». Il ministro parla di Terni come di un possibile modello «di quanto si possa fare» nell’ammodernamento industriale. Annuncia che nei prossimi giorni a Roma incontrerà la proprietà di Ast in quanto è possibile un sostegno concreto agli investimenti aziendali nell’ambito di una strategia ambientale competitiva e rispettosa dei territori. Sollecitato sulla Treofan rimanda al tavolo nazionale della chimica di recente costruzione: «Non porto novità». Chimica e siderurgia sono le basi del sistema produttivo del Paese, conclude Urso. Alle 18 in punto esce dalla galleria del Corso. Scortato dalle forze dell’ordine raggiunge viale Brin, per visitare quel polo stretegico.














