TERNI – Il ministro Gennaro Sangiuliano in visita al Caos, il polo museale di Terni. Ad accoglierlo il sindaco Leonardo Latini con il suo assessore alla cultura Maurizio Cecconelli e l’assessora regionale Paola Agabiti. Un tuffo nei luoghi della cultura – anche in Bct – e poi l’appuntamento al Michelangelo con il candidato del centrodestra, dove Latini non va. L’agenda del sindaco, seppur uscente, qualcosa vorrà pure dire.
«Non andrò neanche alla cena con Salvini» – anticipa Latini. Ai giornalisti presenti al Caos conferma invece la partenza dei lavori del teatro Verdi. «Con l’aperura di quel cantiere importante per la città raccogliamo il lavoro di questi anni» – sottolinea.
Una smentita netta, seppur indirettamente, a Stefano Bandecchi che nei giorni scorsi aveva parlato di non meglio precisati contatti con il sottosegretario Vittorio Sgarbi e di presunti “alt” ai lavori. Sul Verdi Sangiuliano non dice niente. Sugli spazi museali invece manifesta un sincero apprezzamento: «E’ un museo ben allestito». E ancora: «La cultura è fondamentale. Dopo la pandemia riscontriamo in tutto il Paese una rinnovata attenzione per i musei, che io definisco la “geografia identitaria della nazione”. Da quello che ho potuto vedere oggi – afferma il ministro – a Terni si può fare tantissimo perché è una bellissima città e si trova al centro di una regione fondamentale per la cultura italiana. L’Umbria è stata la culla di tanti artisti e va valorizzata soprattutto attraverso il patrimonio culturale di cui è espressione». Per il resto, la vicenda del Verdi, Sangiuliano ammette candidamente di «non conoscere questo dossier». Per questo interviene il sindaco, che però non dice niente sulla mancanza di un documento essenziale per lo “start”: la mappa dei cunicoli.






