PERUGIA – Una manovra da circa 572 milioni di euro, di cui circa 199 milioni circa di parte corrente e 247 milioni in conto capitale. Approvati dal Consiglio comunale la nota di aggiornamento del Dup (Documento unico di programmazione) e il bilancio di previsione per il triennio 2023/2025. Sia il bilancio che il Dup sono stati approvati con 20 voti favorevoli della maggioranza, 8 contrari dell’opposizione e un’astensione (la consigliera Emanuela Mori di Italia Viva).
In particolare, si prevede la capacità di mantenimento degli equilibri senza la previsione di ricorso all’anticipazione di tesoreria e quindi senza prevedere l’impatto negativo degli interessi passivi che erodono la capacità di spesa corrente per i servizi da erogare ai cittadini.
Significativo anche lo stanziamento del Fondo crediti dubbia esigibilità, che nell’anno in corso si attesta a 17,5 milioni di euro nonché la contrazione di nuovi mutui per investimenti per il 2023 prevista in 6,3 milioni di euro, mutui destinati a finanziare investimenti su viabilità, scuole e impianti sportivi.
Cospicua la parte relativa agli investimenti, fra cui i 30 milioni di euro previsti per gli interventi di riqualificazione Pinqua a Ponte San Giovanni e 10 milioni di euro previsti per la rigenerazione urbana di tutta l’ansa del Tevere da Ponte San Giovanni a Ponte Pattoli. Continuano, con lo stanziamento di 3,2 milioni di euro, gli importanti interventi volti a riqualificare e mettere in sicurezza le strade cittadine, investimenti che, se si aggiungono a quelli intrapresi negli ultimi quattro anni, danno luogo ad interventi complessivi sulla viabilità cittadina di 14 milioni di euro.
Di particolare rilevanza sono anche gli interventi previsti in 2,7 milioni per il miglioramento sismico del ponte di Ponte Valleceppi, 2,3 milioni per la mitigazione del rischio idrogeologico della Ripa di Pretola, 3,3 milioni per la realizzazione della nuova palestra di Balanzano.
Il capitolo relativo all’edilizia scolastica prevede la ristrutturazione e adeguamento sismico di quattordici plessi scolastici per oltre 41 milioni di euro.
Le spese per il “caro energia” evidenziano un aumento del 45,45% tra il 2021 e il 2023, con un incremento complessivo stanziato di circa 3,5 milioni di euro. Per quanto riguarda il personale, per l’anno 2023, la spesa prevista è di 48,43 milioni di euro.
Come ha evidenziato l’assessore Cristina Bertinelli in aula «anche questo bilancio è caratterizzato dal forte impatto del rincaro dei costi dell’energia e dei materiali che rende complicato fare previsioni certe, essendo influenzato da una situazione internazionale in continuo divenire. A ciò si aggiunga la riduzione, allo stato attuale, dei trasferimenti statali e la cessazione dei fondi compensativi per l’emergenza Covid e per il caro energia. Nonostante la complessità della situazione ora descritta, si evidenzia la volontà espressa dall’esecutivo di mantenere invariati i livelli di spesa per i servizi essenziali (assistenza, scuola, trasporti) e per il proseguimento di tutti i rilevanti investimenti progettati al fine di rendere più moderna e accessibile la nostra città, soprattutto negli ambiti della viabilità, mobilità, degli impianti sportivi e del sociale».
Nel corso del dibattito la consigliera del Pd Erika Borghesi ha detto: «Siamo alla fine del secondo mandato Romizi e rileviamo forti difficoltà. Le tariffe Tari appaiono in costante aumento: segno che non sono sufficientemente ripagati i comportamenti virtuosi che tanti cittadini mettono in pratica in materia di raccolta differenziata. Quanto alla manutenzione straordinaria dei piani viari, emerge ancora una situazione critica: pur a fronte di investimenti importanti i risultati sono scarsi. L’amministrazione è in difficoltà e non in grado di dare risposte al territorio».
Per la consigliera Emanuela Mori (Italia Viva) sono «certo finiti i tempi d’oro dei bilanci facili. Nonostante si parli molto del Pnrr, nessun beneficio reale è intervenuto per allargare i vincoli dei bilanci pubblici. Lo stesso patto di stabilità sarà di nuovo ridiscusso a livello europeo per ridefinire limiti ancora più stringenti. Le amministrazioni si trovano di fronte a un grande dilemma: come trovare risorse per la manutenzione di numerose strutture pubbliche che nel tempo avranno sempre più bisogno di interventi».
Secondo la consigliera Cristiana Casaioli di Progetto Perugia in quanto agli investimenti «il Comune è stato in grado di intercettare consistenti risorse di varia provenienza, moltissime sul fronte della mobilità. Il volto della città al termine del secondo mandato Romizi risulterà rivoluzionato. Perugia è diventata sicuramente più attrattiva».
Dal Pd il consigliere Francesco Zuccherini si è soffermato soprattutto sul Dup: «La sezione operativa – ha rilevato – riguarda gli interventi previsti, per questo di solito è al centro dell’attenzione. Ma è importante anche quella strategica che fa una fotografia del territorio e dovrebbe stimolare ad attuare politiche in linea con i dati di contesto».
Secondo la capogruppo del Movimento 5 Stelle Francesca Tizi «non sono previsti interventi volti a implementare i servizi per le categorie più fragili e disagiate e, in generale, a favore del tessuto economico e produttivo. Cittadini e imprese hanno difficoltà economiche, ma il quadro fiscale è quello che si sarebbe delineato anche in assenza di fattori come la guerra e il caro energia».
La consigliera Francesca Renda (Tesei presidente per l’Umbria) ha affermato che l’amministrazione ha dimostrato «di saper fronteggiare ogni difficoltà mettendo in campo impegno e senso di responsabilità sempre maggiori per dare alla collettività il sostegno più ampio possibile. Ha ringraziato anche la minoranza per il senso di responsabilità dimostrato in diversi momenti. Entrambe le amministrazioni guidate dal sindaco Romizi – ha proseguito – hanno regalato alla città nuova speranza e prospettiva».
Approvati anche quattro emendamenti alla manovra. Il primo, presentato da Zuccherini (Pd) e Renda (Tesei per l’Umbria) prevede una variazione di entrata (entrate extratributarie) e spesa (sviluppo e valorizzazione del turismo) per tremila euro per ciò che concerne il canone unico per l’occupazione di suolo pubblico richiesto dalle associazioni iscritte al registro unico del terzo settore per le proprie attività svolte nel territorio, senza scopo di lucro.
Il secondo è stato presentato dalla consigliera Mori (Italia Viva) e stabilisce una variazione di entrata e spesa per 18mila euro per la sistemazione di una piattaforma nell’area verde di Resina prelevando i fondi dalla manutenzione straordinaria degli immobili comunali di proprietà.
Il terzo, a firma del sindaco Romizi, prevede nel Dup e segnatamente nel programma biennale acquisti e servizi, l’affidamento dei servizi tecnici di progettazione definitiva ed esecutiva, direzione lavori e coordinamento sicurezza per l’intervento di demolizione delle due scuole primarie di Santa Maria Rossa e San Martino in Campo e, nel contempo, realizzazione della nuova primaria unica a San Martino in Campo.
Un altro emendamento sempre presentato dal primo cittadino vede una variazione dei capitoli in entrata e in uscita relativi ad alcune opere finanziate da Agenda urbana in quanto gli uffici devono provvedere a impegnare e liquidare le somme di cui agli interventi entro il 31 dicembre 2023. Si tratta di 38mila euro circa per il potenziamento del sistema bike sharing e di 701mila euro per il potenziamento del sistema Ict a servizio della mobilità.


