R.P.
PERUGIA – Con l’arrivo del ponte del 1° maggio è previsto un nuovo notevole afflusso di turisti in Umbria. Il 61% degli italiani trascorrerà i giorni di festa fuori casa. È quanto emerge da un’indagine Coldiretti/Ixe’ per la festa dei lavoratori che fa da preludio alla stagione estiva.
Tra le destinazioni preferite anche la campagna, con gli agriturismi che in Umbria dopo gli ottimi risultati dello scorso ponte del 25 aprile, sono pronti per accogliere i tanti turisti che sceglieranno la nostra regione come meta per questo lungo fine settimana.
Un settore, quello dell’agriturismo, che in Umbria è in crescita costante. Secondo le elaborazioni effettuate Coldiretti su dati Istat relativi al 2021, sono presenti 1414 agriturismi (+1,1% rispetto al 2020), 463 dediti alla ristorazione, 349 alla degustazione e 1.178 ad altre attività. Circa un agriturismo su cinque (256) si trova in montagna, mentre il 46,3 per cento è gestito da donne. I posti letto sono 25.386, mentre quelli a tavola sono 21.476. Accanto ad alloggio e ristorazione, ma anche alla semplice degustazione, non mancano le attività sportive e naturalistiche suggerite dalle aziende agrituristiche. L’agriturismo umbro ha un peso del 38,3% sul comparto extralberghiero regionale (media nazionale 10,1%). Oltre il 98% dei comuni umbri ospita almeno un’azienda agrituristica.
Dice Elena Tortoioli, presidente regionale di Terranostra, l’associazione agrituristica e ambientale di Coldiretti che raggruppa gli agriturismi della rete “Campagna amica”: «Specie dopo le difficoltà legate all’emergenza Covid, si registra peraltro anche a tavola il ritorno della convivialità con la voglia di stare insieme a parenti e amici nelle case, al ristorante, nei picnic all’aria aperta o in agriturismo. Se la cucina a chilometri zero resta la qualità più apprezzata, a far scegliere uno degli oltre 1400 agriturismi umbri è anche la spinta verso un turismo di prossimità, con la riscoperta dei piccoli borghi e dei centri minori nelle campagne che ha portato le strutture ad incrementare anche l’offerta di servizi innovativi. La multifunzionalità agricola – conclude Tortoioli – si sta rivelando fondamentale anche nel segmento turistico, grazie alla sostenibilità del nostro lavoro, pure in chiave ambientale, alla riscoperta delle identità locali, a distintività e autenticità, con un modello sempre più appetibile e vincente, che permette di vivere esperienze di vera vita di campagna».
Come evidenzia Mara Sciarma, che gestisce un agriturismo nei pressi di Magione, è proprio «l’autenticità dell’impresa agricola che sta alla base di ogni vero agriturismo la peculiarità principale per offrire agli ospiti prodotti e servizi di qualità, con le nostre strutture che hanno il compito di trasmettere i valori dell’ospitalità e della cucina contadina tramandati da generazioni e sempre più apprezzati. Per il 1° Maggio molte strutture si sono peraltro attrezzate con l’offerta di alloggio e di pasti completi ma anche di colazioni al sacco o con la semplice messa a disposizione di spazi per picnic, per rispettare le esigenze di indipendenza di chi ama prepararsi da mangiare in piena autonomia ricorrendo eventualmente solo all’acquisto dei prodotti aziendali di Campagna Amica».


