Primo Maggio, i sindacati a Umbertide: «Ripartire dal lavoro per uscire al più presto dall’emergenza terremoto»

I segretari umbri di Cgil, Cisl e Uil dal palco della festa regionale dei lavoratori: «Fare presto con la ricostruzione»

AL.MIN.

UMBERTIDE (Perugia) – Cercare risposte concrete per la ricostruzione post terremoto e difendere il lavoro a 75 anni dall’entrata in vigore della Costituzione. Sono stati questi i temi con cui Cgil, Cisl e Uil hanno voluto festeggiare il Primo Maggio a Umbertide, Comune nel quale sorgono le località di Pierantonio e Pian d’Assino, fortemente colpite dal sisma del 9 marzo.

A guidare il corteo sono stati i segretari regionali Maria Rita Paggio (Cgil), Angelo Manzotti (Cisl) e Maurizio Molinari (Uil). Tante le bandiere rosse, tricolori e azzurre delle tre sigle sindacali lungo tutto il percorso della manifestazione, caratterizzata dalla presenza dello spettacolare corteo di trattori e camion che ogni anno si svolge nel centro altotiberino.

Come da tradizione la sfilata è partita da piazza Gramsci, nei pressi della stazione ferroviaria, formando un lunghissimo serpentone di mezzi e persone che è arrivato fino in piazza del Mercato, ai piedi della Rocca.

Ad aprire gli interventi è stato il sindaco Luca Carizia che ha ringraziato Cgil, Cisl e Uil per la vicinanza mostrata portando la festa regionale del Primo Maggio a Umbertide: «Avevamo bisogno della vostra vicinanza visto quello che ci è successo il 9 marzo – ha detto il primo cittadino – Siamo una Repubblica democratica fondata sul lavoro. La nostra Costituzione ha un valore assoluto per la nostra Italia libera e democratica. Il Primo Maggio è un giorno per riflettere affinché discriminazioni e diseguaglianze non esistano più e per combattere tutti insieme la precarietà, la disoccupazione e la povertà». Carizia ha quindi dedicato un pensiero particolare «a tutte le lavoratrici e i lavoratori e alle imprese che a causa del terremoto stanno attraversando un momento di particolare difficoltà e ce la stano mettendo tutta per non mollare e andare avanti». Il sindaco ha quindi inviato un abbraccio ideale alla lavoratrici, ai lavoratori disabili, ai giovani e ai pensionati: «Grazie a voi, che ogni giorno contribuite a tenere alto lo spirito di unità e coesione del nostro Paese».

Iniziare subito con la ricostruzione post sisma per dare un tetto a chi lo ha perso per colpa del terremoto. Queste le parole del segretario regionale della Cisl, Angelo Mazzotti che ha aggiunto: «Vogliamo dare vicinanza e solidarietà alle popolazioni colpite dal sisma del 9 marzo. Chiediamo che venga ripresa immediatamente la fase della ricostruzione per ridare alle famiglie la loro casa».

Manzotti ha ribadito che quello di quest’anno «è un Primo Maggio particolare perché è caratterizzato dai 75 anni della nostra Costituzione. Ancora una volta viene riaffermato il valore del lavoro, che deve essere dignitoso, ben retribuito e ben contrattualizzato, che dia soprattutto certezze e speranze. Il lavoro è dignità, appartenenza e integrazione. Rivendichiamo anche un lavoro sicuro perché purtroppo ancora oggi stiamo registrando delle grandi difficoltà su malattie professionali, infortuni e morti bianche». Proprio sulla battaglia relativa alla prevenzione dei rischi per i lavoratori il segretario della Cisl ha detto: «Nel 2022 solo nella nostra regione abbiamo registrato 22 decessi. E’ una cosa vergognosa che va rimossa ricreando anche quelle connessioni e sinergie tra le istituzioni sindacali e le ispezioni, in modo tale da scongiurare morti e infortuni sul lavoro».

Velocizzare al massimo per uscire il prima possibile dall’emergenza è quanto chiesto dal segretario regionale della Uil, Maurizio Molinari: «Non possiamo fare altro che essere solidali verso una popolazione che ha avuto un danno enorme e la burocrazia gli sta facendo solo perdere tempo prezioso – ha dichiarato – Siamo a Umbertide proprio per testimoniare la nostra vicinanza e per aumentare l’attenzione verso i cittadini di Pierantonio e dei paesi circostanti». Sul binomio lavoro e Costituzione, il numero uno della Uil umbra ha detto: «A volte mi viene il dubbio se la nostra politica conosca o no la Costituzione. Tanti articoli della nostra Carta sono destinati a una sicurezza del lavoro e a far star bene le persone. C’è un distaccamento della realtà da parte della politica verso i cittadini che ci preoccupa molto».   

Dalla segretaria della Cgil, Maria Rita Paggio, è arrivato l’appello a non spegnere i riflettori sul terremoto di Pierantonio: «Ci sono tanti cittadini che sono fuori delle loro abitazioni e non hanno ancora una sistemazione. L’attenzione deve rimanere alta. Il lavoro è il mezzo più importante per ripartire in un distretto industriale così importante per l’Umbria, dove i lavoratori non si sono mai fermati e le aziende hanno ripreso immediatamente la loro attività».

Paggio ha rimarcato la «necessità di guardare al futuro con maggiore fiducia. Siamo davanti a una situazione molto delicata per il Paese. I salari non crescono e l’inflazione galoppa. Le persone sono in grande difficoltà». Per questo, come ha evidenziato la segretaria, la Cgil chiede al governo «interventi sostanziali che non siano solo spot ma che siano strutturali e che guardino a un futuro in cui il lavoro è centrale. Un lavoro sicuro, meno precario e che dia le condizioni ai giovani di rimanere in Umbria che purtroppo sempre più spesso sono costretti a lasciarla. Ciò significa perdere intelligenze, capacità e prospettive per il futuro».

Una solidarietà non solo a parole quella di Cgil, Cisl e Uil verso i terremotati. Nel corso della manifestazione è stata annunciata l’apertura di un conto corrente speciale nel quale lavoratrici e lavoratori potranno versare un’ora del proprio stipendio in favore delle popolazioni terremotate. 

Dai leader sindacali è arrivato un invito alla Regione Umbria di garantire una salute pubblica per tutti e alle istituzioni di raggiungere nei tempi previsti tutti gli obiettivi del Piano nazionale di ripresa e resilienza.

Sempre da Umbertide è partita la mobilitazione che vedrà nel mese di maggio Cgil, Cisl e Uil tornare in piazza più volte. Per l’Umbria l’appuntamento sarà quello del 6 maggio a Bologna, per la grande manifestazione del centro Italia, con la quale i sindacati vogliono lanciare un forte segnale al governo Meloni con l’obiettivo di mettere al centro i lavoratori e i loro bisogni non un giorno, ma tutto l’anno.

La giornata si è quindi conclusa con l’omaggio dei tre segretari alla stele in memoria di tutti coloro che hanno perso la  vita sul luogo di lavoro.

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