Redazione Terni
TERNI – Almeno tu nell’universo, mi avresti potuto votare. Spulciando i dati elettorali delle amministrative del 14 e 15 maggio non mancano le curiosità. In queste ore è in atto il via vai, dagli uffici elettorali del Comune, dei candidati ai quali non tornano i conti sulle preferenze.
«Ma come non mi hanno votato neanche i suoceri?» Sembra che qualcuno si sia lasciato sfuggire persino il classico: «Ma almeno il voto di mia moglie ci deve stare!»
Difficile capire cosa avvenga nel segreto della cabina elettorale, magari dopo aver lasciato il bambino o il cane in custodia al coniuge candidato che aspetta sulla porta del seggio. Una attesa fiduciosa.
Fatto sta che su oltre 550 candidati 26 hanno preso zero voti, 13 un voto, 14 due voti in tutto.
Per quelli che non si sono votati il mistero è facile da svelare, nella quasi totalità dei casi si tratta di persone che non hanno la residenza a Terni. Magari vivono a Terni ma hanno la residenza altrove. Oppure vivono e sono ufficialmente residenti in un altro comune e hanno dato la loro disponibilità per riempire la lista. È brutto non presentare una lista che non arrivi a 32 nomi e quindi si fa ricorso alla disponibilità di amici e militanti che abitano nei comuni limitrofi. Accade soprattutto per le liste di appoggio, quelle civiche o delle formazioni minori.
Più spinosa l’analisi di chi ha totalizzato un voto. Sono tutti single? Comunque anche in questo caso non sono a rischio solo i matrimoni ma anche le amicizie. Possibile che neanche uno dei miei amici o delle mie amiche mi abbia votato? Ma neanche quella o quello al quale ho fatto mille favori? Gli esperti di elezioni sanno che è molto pericoloso l’effetto «tanto qualcun’altro lo voterà». C’è chi non ha votato il consorte, l’amico, il conoscente perché convinto che tanto ci sarebbe stato comunque da rivendicare un voto. Il punto è che poi magari ti ritrovi con candidati che hanno preso talmente poche preferenze che i conti sono presto fatti. Ma anche no: «I miei tre voti di chi sono?»


