DI ARIANNA SORRENTINO
PERUGIA – Si respira cultura e arte nella scuola primaria Falcone Borsellino di Prepo, dove gli alunni sono diventati piccoli artisti. L’ispirazione? I grandi del passato, come Pietro Vannucci, Picasso, Monet, Chagall, Van Gogh, Kandinsky, Haring e tanti altri. La scuola nel penultimo pomeriggio di maggio ha aperto le porte a familiari e amici per il progetto “Passeggiando nell’arte”, una vera passeggiata all’interno della scuola con le mura totalmente ricoperte dai lavori artistici di tutti gli alunni del plesso.
«Si tratta di una mostra che è venuta come conclusione di un progetto che ha visto coinvolte tutte le classi del plesso, con la presenza di un esperto di arte coadiuvato dall’aiuto di noi insegnanti che abbiamo raccordato il suo lavoro – spiega Silvia Puccetti, coordinatrice del plesso – La tecnica maggiormente utilizzata è quella del pastello acquerellabile che permette ai bambini più piccoli di realizzare delle opere che sono molto belle da vedere e gratificano il loro lavoro». Una modalità sicuramente simpatica con un unico obiettivo: far avvicinare anche i più piccoli alla cultura. La palestra della scuola, dove si è tenuto l’evento di presentazione aperto a genitori, nonni e amici degli alunni, è stata dedicata al futurista Giacomo Balla con un murales di circa otto metri intitolato “Bambina col cerchio”. In realtà le maestre da sempre sono attente a attive per trasmettere innovazione e cultura ai propri alunni. «Le due quarte hanno partecipato al progetto del Perugino learning 500%, 500 anni d’arte per 100 classi – spiega Daniela Rosati, insegnante e referente del progetto – Siamo stati selezionati per visionare la mostra al Collegio del cambio e abbiamo avuto una lezione con l’esperta d’arte. Sono stati entusiasti di avvicinarsi alla cultura di un grande maestro d’Italia e di scoprire un genio dell’Umbria, così hanno realizzato dei dipinti, degli autoritratti esposti in un grande mosaico. L’arte è cultura, integrazione e multidisciplinarietà». E poi conclude: «L’esperienza è stata significativa e ci ha lasciato soddisfatti, sia insegnanti che alunni hanno partecipato in maniera completa, dal punto di vista artistico e culturale». Il progetto è stato rivolto alle scuole per i cinquecento anni dalla morte di Pietro Vannucci con l’obiettivo di accompagnare i ragazzi nell’incontro d’arte con il Perugino, il Rinascimento e le connessioni nel territorio.











