di Massimo Pici*
Gentilissimo Direttore
ho letto con attenzione il suo articolo “Un pit stop della Giunta regionale ? Sarebbe il caso”. Arcudi (civici) riaccende la miccia del rimpasto.
Mi preme fare alcune osservazioni squisitamente di carattere politico a riguardo: nel suo articolo presenta Arcudi come “leader dei civici”. Arcudi è stato eletto nella mia lista Perugia Civica, in quanto caldamente raccomandato dai partiti.
Ci siamo decisi a raccogliere questo invito nonostante il parere contrario di gente piu’ giovane ma sicuramente piu’ esperta di me, per un solo motivo: ci era stato assicurato che non avrebbe avuto nessun incarico visto il suo passato politico da vicesindaco nelle giunte Pd di Locchi e di Boccali e da aspirante candidato sindaco del centro sinistra. Anzi, ci era stato chiaramente specificato che qualsiasi contributo sarebbe stato disinteressato, cosa che ci sembrava assolutamente scontata.
Purtroppo le promesse fatte , come facilmente verificabile, non sono state mantenute.
Fin da subito ci siamo resi conto che Arcudi, secondo il nostro modo di intendere il civismo e l’impegno sociale attraverso la politica, di civico non ha neanche il cognome, pertanto i rapporti si sono immediatamente deteriorati.
Secondo noi il suo modo di fare politica rispecchia una mentalità vecchia e che andrebbe superata, quella fatta di accordi al ribasso e scambi di poltrone, che non fa parte del nostro modo di lavorare nè dei valori che vogliamo portare avanti. La riteniamo inconciliabile con l’idea del civismo.
Il fatto che sia un politico e anche navigato, lo conferma in modo indiscutibile il fatto che alle ultime elezioni i partiti (gli stessi che lo hanno voluto nella coalizione) usano il suo nome vantando la collaborazione dei civici, (???) .
Porto alla sua attenzione e a quella dei suoi lettori: nell’intervista che Arcudi ha rilasciato a Pasquale Punzi qualche giorno fa, vengono fatte delle considerazioni a nome suo e del Sindaco Romizi, che sicuramente sarà d’accordo. Nessun civico si permetterebbe di fare altrettanto. Non finisce qui. Nella stessa intervista critica la Presidente della Regione Tesei per difendere gli interessi di Fratelli D’Italia (che non credo abbiano bisogno di lui) e della sua mancata rappresentanza in Consiglio Regionale. Inoltre aggiunge una neanche tanto velata critica alla Sanità, altro tema sentito da diversi partiti.
Ora a conferma della mia tesi le formulo una domanda; c’è stato qualche civico che ha mostrato tutto questo interesse per i rapporti tra i partiti ? Le rispondo io: assolutamente nessuno! Non c’è stato nessuno dei miei colleghi di Perugia Civica , nessuno dei rappresentanti di Civitas e Progetto Perugia. Il motivo è evidente: noi siamo civici che non hanno bisogno di accattivarsi la benevolenza dei partiti, a differenza di chi, invece, si deve far perdonare la sua storia politica.
*Capogruppo Perugia Civica in Comune


