TERNI – Giunta convocata a sorpresa a palazzo Spada. Nel pomeriggio infatti i neo-assessori e il sindaco Stefano Bandecchi si sono riuniti nella sala giunta dl palazzo.
Curiosità: è la prima riunione di giunta comunale in presenza di tempi del Covid. Finora si erano tenute tutte da remoto. E domani nuovo giro, nuova riunione di Giunta a palazzo Spada.
La prima delibera approvata riguarda il verde pubblico. La seconda un immobile di proprietà comunale nella lista delle alienazioni che invece non sarà alienato per via del prezzo giudicato troppo basso.
Sul verde dunque è stato approvato un atto di indirizzo «per avviare – si legge in una nota di palazzo Spada – patti di collaborazione con cittadini attivi, famiglie, nonché con organizzazioni profit e non profit, associazioni e pro loco per la valorizzazione, cura ed animazione dei beni comuni urbani, in particolare per le aree a verde, anche al fine di migliorare il decoro e qualità della vita della città».
“È vivo interesse di questa amministrazione e dell’intera città assegnare in gestione le aree verdi, in un’ottica di sussidiarietà, per la loro massima valorizzazione e cura – commenta l’assessore al Verde pubblico e alle Manutenzioni Mascia Aniello – consentendo a tutti la libera e sicura fruizione collettiva di aree finalmente sottratte alla trascuratezza, all’abbandono e, talora, alla criminalità. Il decoro urbano, la pulizia, la sicurezza sono e saranno una priorità dell’amministrazione Bandecchi: la qualità della vita si basa infatti non soltanto sul necessario rilancio economico di Terni, ma anche su una rafforzata collaborazione tra pubblico, privato e terzo settore, rendendo più godibili e piacevoli gli spazi verdi della comunità, recuperandoli alla loro naturale funzione sociale e ricreativa, accrescendo l’attrattività generale della nostra città».
In particolare con la delibera approvata la Giunta, attraverso un atto d’indirizzo, dà mandato alle direzioni Lavori Pubblici – Manutenzioni – Ambiente e Welfare di effettuare in una prima fase un censimento su base cartografica dei beni comuni urbani su cui sviluppare progetti di sussidiarietà, mediante lo strumento del patto di collaborazione previsto dal vigente regolamento; in una seconda fase saranno quindi predisposti gli avvisi per ricercare l’interesse di cittadini attivi per la valorizzazione, la cura e l’animazione dei beni comuni urbani.


