fra.cec.
PERUGIA – Sarà Bologna a ospitare da mercoledì 14 a domenica 18 giugno “Various Voices” il principale festival internazionale dei cori Lgbtq+, per la prima volta in Italia. Festa grande che coinvolgerà di 3500 coristi, per un totale di 105 cori da 20 nazioni provenienti dall’Europa e da tutto il mondo che canteranno e suoneranno in cinque giornate estive piene di musica e spettacoli nella città della musica Unesco. A precedere la kermesse, domenica 11, lunedì 12 e martedì 13 giugno a Milano, Roma, Firenze, Torino, Perugia, Padova e Bergamo si terrà il “Various Voices Italy Tour”, eventi e concerti ospitati dai cori Lgbtq+ locali e coordinati da Cromatica, associazione italiana dei cori arcobaleno.
Nel capoluogo umbro l’appuntamento, già sold out, è il 12 giugno alle 21 alla sala dei Notari di palazzo dei Priori dove insieme al coro Omphalos Voices parteciperanno anche due ospiti internazionali: The Pink Singers, da Londra, il più longevo coro Lgbt europeo attivo dal 1983 che si è esibito nei decenni in occasioni d’eccezione, dai Pride a importanti Teatri di Londra e del mondo, recentemente ha preso parte come ospite ufficiale alle celebrazioni dell’incoronazione; Homonics, trio gay irlandese proveniente direttamente da Dublino formatosi nel 2015 con la passione per la musica, dalla classica alla più eclettica si è esibito in moltissimi paesi e città, da Washington a Parigi, da Amburgo a Manchester, da Londra a Denver, da Monaco a Manchester, solo per nominarne alcune.
La rassegna si inserisce nella cornice degli eventi Umbria Pride 2023.

IL FESTIVAL
Creato da Legato (associazione europea di cori Lgbtq+) e organizzato dall’associazione di promozione sociale Aulos in collaborazione con Komos Aps, per conto di Legato Choirs, Various Voices è il più importante festival di cori Lgbtq+ d’Europa. Un evento non competitivo che si tiene ogni quattro anni in una diversa città europea, scelta dai cori che fanno parte di Legato.
L’obiettivo principale è diffondere – attraverso la musica – messaggi, richieste, bisogni e istanze della comunità Lgbtq+, per promuovere una società più accogliente e inclusiva. Con una storia lunga 35 anni, con 15 differenti edizioni ospitate in varie città europee (dal 1985 a Colonia con 4 cori provenienti da 4 nazioni, fino al 2018 a Monaco con più di 100 cori arrivati da 19 nazioni e 2700 delegati), il festival è stato fortemente voluto in Italia dal primo coro Lgbtq+ a voci pari d’Italia Komos, che ha partecipato anche alle ultime tre edizioni.


