TERNI – Giù le mani dai reperti e dal monastero di Largo Cairoli. A lanciare l’ascia di guerra contro la decisione annunciata dal sindaco Bandecchi via social di ricoprire quanto riemerso dagli scavi in largo Cairoli per ripristinare i parcheggi fa infuriare gli ambientalisti che promettono un sit in di protesta per i prossimi giorni.
Circolo Verdi Ambiente e Società, sezione di Terni, circolo WWF di Terni e comitato Sos verde pubblico Terni affilano le lame: «Il neosindaco Bandecchi – affermano – ha comunicato ai ternani che i reperti di largo Cairoli, ovvero un monastero dei Carmelitani dei Santi Giuseppe e Teresa del XVII secolo e alcuni reperti di epoca medievale e romana, verranno coperti da una colata di cemento.
In tal modo il progetto che prevedeva la creazione di uno spazio verde inserito nell’area archeologica verrà definitivamente abbandonato per dare spazio a nuovi parcheggi richiesti da una parte dei commercianti della zona.
Questa decisione – rimarcano – conferma l’ incapacità di valorizzare il patrimonio artistico e culturale presente in città e attesta la volontà di trasformare Terni in una città guidata dalle esigenze di un consumismo mordi e fuggi.
Valorizzare i reperti trovati a largo Cairoli – aggiungono – avrebbe dato la possibilità di aumentare il turismo e creare uno spazio verde all’interno della città».
Poi il confronto con i recente passato: «Questa vicenda si va a sommare alla variante Globo quando la giunta Latini decise di modificare il Piano regolatore generale per dare la possibilità alla proprietà del Globo di poter costruire in un’area di interesse archeologico».
Infine l’annuncio: «Nei prossimi giorni verrà organizzato un sit in nei pressi di largo Cairoli per denunciare questo scempio archeologico».
Bandecchi sembra però deciso ad andare avanti.
«Nelle prossime ore – aveva dichiarato – ricopriremo lo scavo perché del convento rinvenuto non ci possiamo fare niente. Siamo già d’accordo con la Soprintendenza per ricoprire lo scavo e rimettere i parcheggi, così i commercianti intorno potranno lavorare».
Il progetto iniziale prevedeva un giardino urbano come previsto dal Piano Periferie per circa 2 milioni di euro. Tornano così i posti auto, probabilmente con la gioia di molti negozianti del posto che non avevano nascosto perplessità e preoccupazione per quei lavori ormai fermi da mesi senza ancora idee chiare su cosa dover fare.
Intanto il sottosegretario al ministero della Cultura Vittorio Sgarbi sarà a Terni il 15 giugno per le verifiche sul teatro Verdi e molto probabilmente si parlerà anche di largo Cairoli.


