TERNI – Assolti con formula piena perché il fatto non sussiste. Venerdì 16 giugno, la Corte d’Appello di Perugia ha assolto tutti e sei gli imputati nel processo per la morte di Gianluca Menichino, l’operaio di 35 anni scomparso il 9 gennaio del 2018 dopo sei mesi di agonia. Menichino era stato travolto da un rotolo di acciaio di 20 tonnellate all’interno del reparto a freddo Pix1 dell’Acciaieria (a quel tempo Ast era controllata da ThyssenKrupp). Il procedimento penale – il reato contestato era omicidio colposo – aveva coinvolto dipendenti e importanti manager dell’Acciaieria di Terni tra i quali l’attuale amministratore delegato e il già direttore di stabilimento. Ora la Corte d’Appello ribalta tutto: assolve Massimo Calderini (direttore di stabilimento), Dimitri Menecali (direttore di produzione), Gianvincenzo Salamone (responsabile produzione Inox), Emanuele Fabri e Raffaele Luongo (reparto Pixl), Alfonso Alongi (capoturno al reparto Pix1).


