Redazione Terni
TERNI – Al ballo delle commissioni il prof argentino non si dimostra tanghero. Il candidato a sindaco del Pd perde il passo e rimane a becco asciutto nella corsa alla commissione Garanzia e Controllo, quella che spetta alle minoranze.
Alla fine la spunta Francesco Ferranti, anche lui dell’opposizione, ma di Forza Italia. Schemi e accordi dentro le opposizioni sono saltate lunedì nel corso della seduta di insediamento del consiglio comunale. La rottura è avvenuta sulla votazione per la presidenza del consiglio comunale. Un voto che di solito è una questione della maggioranza. Ma Sara Francescangeli, con una ottima affermazione personale, è stata eletta alla prima votazione grazie anche a due voti provenienti dall’opposizione. Ne è nata una discussione interna alle minoranze. Con il segretario del Pd Pierluigi Spinelli che ha indossato ancora una volta le vesti da falco. Troppi voti per la Francescangeli, quindi salta l’accordo nella minoranza. Il Pd ha candidato Kenny contro Ferranti che comunque lo ha surclassato: l’esponente di Forza Italia ha preso 27 voti, Kenny solo quelli del Pd.


