Inside/Si vota il 9 giugno per Comune e di nuovo per le due Province. Il nuovo sindaco? Sarà Romizi

SPOTLIGHT di MARCO BRUNACCI | In arrivo le nuove norme. Molto è praticamente già deciso. Per il terzo mandato dei sindaci siamo a buon punto. Tutte le indiscrezioni

di Marco Brunacci

PERUGIA – Si vota il 9 giugno del 2024. Si voterà per i Comuni in scadenza, quindi Perugia, e – novità – per le Province. Perugia e Terni come tutte le altre in Italia. Si torna quindi all’antico.
Un’altra novità in arrivo? Il terzo mandato per i sindaci, non si sa se in maniera permanente o se legata al definitivo smaltimento della pratica Covid ma soprattutto alla realizzazione dei progetti del Pnrr.

Su questi importanti cambiamenti, secondo l’inside di Umbria7, la discussione tra i partiti è molto avanti e la convergenza che si registra più ampia di quel che si pensava. Al momento fonti parlamentari romane accreditate, ritengono che il terzo mandato per i sindaci sia una eventualità molto più vicina al realizzarsi rispetto a qualche settimana fa.
Sarà importante che, nel clima di collaborazione tra maggioranza e opposizione, si riesca a sviluppare il concreto dialogo che si sta realizzando sulle Province. Di fatto manca solo l’ultimo passaggio. Anche nel Pd, solo i consiglieri più vicini alla Schlein nicchiano. Ma nel partito c’è un atteggiamento di apertura.
Tornando alle Province: il dossier è da considerare risolto, non si vede come l’iter possa essere bloccato. Anche qui il Pd è intenzionato a far valere la sua opposizione in quanto contrario alla norma che stabilisce l’elezione del presidente della Provincia col 40% dei voti. La norma, con ogni evidenza, avvantaggia chi si allea. Ma potrebbe anche non essere così indigesta a sinistra. E soprattutto non dovrebbe fermare il solido intendimento di tutti di rimettere in votazione popolare le Province.
Se questo scenario, considerato da Umbria7 molto attendibile, si verificasse ecco alcuni risvolti umbri: Perugia e Terni tornerebbero al voto come Province, aprendo di nuovo una stagione importante per valutare partiti e schieramenti. Verrà pesata di nuovo la consistenza elettorale di Bandecchi e del suo movimento.
Per Perugia la possibilità di schierare Romizi al terzo mandato chiuderebbe di fatto la partita, sia all’interno del centrodestra, che rispetto agli avversari, tutti più o meno convinti che il Romizishire può durare almeno un’altra legislatura, visto il seguito personale di consensi che il primo cittadino attuale mantiene. E metterebbe in frigorifero anche le ambizioni di espansione di Alternativa popolare sulla città (l‘Addavenì Bandecchi sarebbe solo una curiosità).
Molte indicazioni importanti potrebbero arrivare da questo 9 giugno rispetto al test per la Regione (previsto tra fine febbraio e inizio marzo). A questo proposito, non bisogna dimenticare che nell’election day di giugno si voterà anche per il Parlamento europeo, con possibili modifiche dello scenario politico umbro, che potrebbero riguardare non solo Marco Squarta e Fdi.

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