Elena Cecconelli
TERNI – Nel corso degli eventi che stanno interessando la dimora storica vicino al lago di Piediluco, Villalago, nei primi tre giorni focus sui cambiamenti climatici, la salvaguardia di una “merce rara”: l’acqua, di cui le nuove generazioni devono prendersi cura e gli ecomusei,
La qualità e quantità di acqua sono a rischio a causa della crescita demografica, dei comportamenti di consumo, dell’inquinamento e del cambiamento climatico – sottolinea Antonio Tajani, ministro degli affari esteri, nella prima giornata del Forum – rimarcando l’urgenza di una cooperazione internazionale tra tutti i Paesi per salvaguardare un bene essenziale, come documenta anche il rapporto sulle risorse idriche mondiale per il 2023 dell’Unesco.
Nel corso della seconda giornata, richiamando il concetto dell’essenzialità dell’acqua, l’ex ministro dell’istruzione, Patrizio Bianchi, dichiara di ritenere doveroso educare alla sostenibilità sin da piccoli, coinvolgendo il maggior numero possibile delle persone: «Le prossime guerre non saranno per il petrolio ma per l’acqua. Bene parlare di educazione alla sostenibilità – conclude l’ex ministro Bianchi – che è un tutt’uno con l’educazione alla partecipazione democratica, di una comunità che si fa carico dell’ambiente che lasceremo ai nostri ragazzi ». Eriberto Eulisse, direttore esecutivo del Global Network of Water Museums (la rete globale dei musei dell’acqua) ha aperto la terza giornata, spiegando lo scopo del collegamento di oltre 41 stati diversi tramite gli ecomusei: costruire una nuova cultura dell’acqua, un nuovo senso di civiltà che aiuti a riconnettere le persone e l’acqua. «Perché i musei? – chiede Eriberto- i musei sono piattaforme per alimentare dibattito sulla ‘citizen science’ e sono considerati una fonte di informazione attendibile. Bisogna programmare le attività e promuovere l’ecomuseo attraverso la formazione delle nuove generazioni, guardando al futuro del territorio».


