PERUGIA – Basta una chiacchiera, neanche una vera e propria “voce” e si rianima tutto un mondo. Sentite cosa è successo: qualcuno racconta che il 29 giugno si sono incontrati in un ristorante di Bastia il sindaco-presidente Bandecchi, l’ex presidente Ferrero, detto Viperetta, che ha appena finito il suo lavoro alla Sampdoria (che il signore l’aiuti) e il presidente del Perugia calcio, da poco retrocesso, Santopadre.
La voce passa di orecchio in orecchio e tutta la Perugia del calcio si rianima. Si aggiungono particolari, si intravedono scenari.
Ma conferme? Nessuna.
C’è chi assicura che è vero, ma non sa dire la fonte. Chi afferma che la fonte c’è ma è così riservata che non è neanche il caso di chiuderla.
Insomma: il successo è travolgente.
Ovviamente, come tutte le chiacchiere, si basa sui problemi che ha Santopadre per far partire un campionato accettabile, non puntando solo sui giovani. E sconta il fatto che le cordate locali, come si avvicinano al Perugia calcio, schizzano via spaventate dai tanti soldi che ci vogliono per acquistare e rilanciare la squadra del cuore, essendo magari chiamati anche a sobbarcarsi di qualche debito.
Questo per Santopadre. Per Ferrero si sa: non sembra che al momento abbia cose più importanti da fare che farsi vedere da queste parti.
Ma è Bandecchi, come al solito, il personaggio che fa sognare. Nel bene e nel male. Sogni o incubi.
Dicono: ha intenzione di sbarcare a Perugia, di giocare un ruolo nelle elezioni comunali, vuol sparigliare gli schieramenti, cerca un imprenditore o un professionista che lo rappresenti. Sì, è vero: sarebbe come Perugia volesse diventare vassallo di Terni, visto che tutto è stato fatto lì’, ma Bandecchi va giù duro comunque e poi vuol fare anche quello che dà le carte per le elezioni Regione. Si presenta e può far vincere il centrosinistra.
La missione del cavaliere (bianco o nero che sia) livornese che parte da Terni e promette ospedali più importanti di Europa o costruiti a tempo record, anche se il sindaco ha poteri zero in fatto di sanità, non si ferma. Almeno per ora.
I commenti sprezzanti sul Perugia retrocesso? Mah, magari qualcuno se li dimentica.
Conclusione: la chiacchiera, che non ha avuto conferma, rianima un pezzo di città, anche se molti sono terrorizzati che si possa cadere dalla padella alla brace. Ma intanto tutti dibattono alla grande.


