di MARCO BRUNACCI
TERNI – Il tema: la Cgil sarà la quinta colonna di Bandecchi nella sua battaglia contro il “mulino a vento” che lui chiama Ast-Arvedi?
La storia della vicenda in breve.
Come si fa a rendere giocosa una questione molto seria, dirimente per una città e una regione, per tremila famiglie direttamente, ma anche per il futuro dell’acciaio in Italia (Umbria7 ha sempre informazioni su un piano per creare un asse nazionale, ora allo studio del ministro Urso)?
Un miliardo di investimento in bilico, di cui 700 milioni a carico dell’imprenditore privato e del suo gruppo, in un grande progetto di ricostruzione e rilancio industriale?
La vita di tante persone e la qualità della vita di tante altre?
Come si fa?
Datela in mano al sindaco-presidente Bandecchi, un caratterista di talento superiore, superlativo interprete di gag a ripetizione, inventore sui social di quel sublime stacchetto che inizia con “signori”, con appena un velo di accento toscano, un “signori” che tu puoi essere il più sfigato di questo mondo rio, ma ti senti coinvolto, anche tu sei “signori”. E poi la virgola. Una piccola pausa che entra nella nostra vita: ognuno sa che quello che viene dopo lo riguarda.
Premesso quindi che Bandecchi deve promettere di aprire un’Università di comunicazione politica quando tra 180 anni interromperà l’attività sul campo, veniamo allo slogan che ha portato alla pronta reazione di Bandecchi.
Un sindacalista nazionale – dice il sindaco-presidente – ha proferito la seguente frase: “Quello che va bene all’Ast, va bene a Terni”. E lui inorridisce.
Ok. Vi facciamo grazia del contorno di polemiche, ma è il finale che ci sta a cuore, perchè questo è il senso politico di quella che altrimenti sarebbe solo una gag.
Conclude il suo intervento social Bandecchi: apprezzo molto la Cgil che non ha parlato e conto di incontrarla lunedì. E chiude sottolineando: “La Cgil”.
Sarà quindi la Cgil il Sancho Pansa del nostro generoso Don Chisciotte. Combatterà, in un inedito schieramento d’intesa col “padrone” in piccolo (Unicusano) Bandecchi, il “padrone” in grande Arvedi? Inaugurerà una nuova stagione di battaglie in proprio (senza Cisl e Uil)?
Ecco questo è il tema. Non perdete la puntata di lunedì (no, non quella di Report, ma l’incontro Cgil-Bandecchi).


