ELENA CECCONELLI
TERNI – Dal 26 luglio al 8 agosto appuntamento con la rassegna nazionale di teatro dialettale. L’evento nazionale “Archeologia industriale e vernacolo” vedrà alternarsi attori che giungono da ogni regione italiana. Il palco allestito sul suggestivo scenario offerto dalla Cascata delle Marmore. Per valorizzare sia il patrimonio paesaggistico ternano sia le radici storiche e culturali.
Al sentiero n.5, meglio conosciuto come Belvedere superiore, Parco Campacci, si assisterà ad un connubio tra natura, arte e allegria. Il luogo in cui le compagnie teatrali si esibiranno non è stato scelto a caso. Infatti il sentiero riunisce grandi manufatti provenienti dalle centrali idroelettriche di Galleto e Narni, come le turbine delle tipologie Kaplan e Francis e i distributori di flusso per turbine.
«Il teatro dialettale fa parte della nostra vita, sono le nostre radici e dobbiamo cercarlo di valorizzarlo sempre di più – afferma Manola Conti, Presidente Pro Loco Marmore – abbiamo sempre svolto l’evento al sentiero 5 della Cascata, poco conosciuto, ma è un museo a cielo aperto di archeologica industriale. Tutti i reperti che sono presenti in questo sentiero ci parlano della storia dell’acqua. L’acqua della Cascata fornisce energia elettrica. Quindi troviamo la storia, l’archeologia industriale» Gli attori porteranno in scena commedia in vernacolo di autori contemporanei, autori noti, giovani talenti e traduzioni e adattamenti di capolavori teatrali. La scelta del dialetto è dovuta alle sue caratteristiche: rende un’idea immediata di ciò che si vuol trasmette, consente di prendere spunto da situazioni comiche e affrontare temi importanti e serie sui quali riflettere. Ma soprattutto è l’espressione di un popolo. Il programma prevede: il 26 e il 27 laboratorio teatrale per avvicinare il pubblico agli attori, insegnando piccole chicche del mestiere; 28 luglio in scena il gruppo “Il teatraccio” con “Io, Alfredo e Valentina”; il 29 luglio l’associazione artistica teatrale “30 allora” con “Matrimoni sospesi”; il 30 luglio “I filodrammatici” con “Al posto tuo”; il 31 luglio sarà la volta di “Scémè Sèmbe Nuje” con “I soldi non fanno la felicità”; il 1 agosto “Compagnia dei Teatranti” propongono “Tata Matilda”; il 2 agosto il gruppo teatrale “Gli amici cantaliciani” con “scorte e gelosie”; il 3 agosto “Pere Cotogne” con “Laiv Tur 2023”; 4 agosto “Sipario Rosso” con “Ma que ha beùtu?”; 5 agosto penultimo spettacolo con “Filodrammatica l’antica Fraschetta” con “la bottega del sarto” per terminare il 6 agosto con “Il teatro dei Picari” con “L’inganno in maschera”.
Qualche anticipazione della trama da parte di Manola Conti: «C’è un evoluzione dei testi in questi anni, oltre le tradizionali storie delle famiglie degli anni 60 – 70, porteranno anche scene di vita quotidiane contemporanee, famiglie in crisi economica, con disagi sociali».
L’evento è stato pensato e realizzato dalla Pro Loco Marmore in collaborazione con la Uilt Umbria.



