DI ARIANNA SORRENTINO
PERUGIA – Si voleva trovare una soluzione prima della fine di Umbria Jazz e così è stato fatto: il Comune dopo che si è trovato «disorientato» di fronte la scelta della società Munus che aveva in concessione dal 2017 i servizi per il pubblico e le attività di valorizzazione dei poli museali di Perugia, sotto la guida dell’assessore alla cultura Varasano si è rimboccato le maniche per ridare alla città la cultura di cui ha bisogno.
E così a distanza di tre settimane «dall’inaspettata interruzione dei servizi da parte del gestore», è stato individuato nella società Cooperativa Culture il soggetto che potrà condurre fino alla fine dell’anno, la gestione dei servizi essenziali per assicurare «la conservazione, la vigilanza, nonché l’ordinaria fruizione di beni e strutture museali». Ad annunciarlo ufficialmente in conferenza stampa è stato l’assessore alla Cultura Leonardo Varasano, insieme al sindaco Andrea Romizi ed ai dirigenti Maria Luisa Martella (cultura) e Roberto Ciccarelli (commercio) nonché al responsabile di coop Culture Alessandro La Porta.
E così, ufficialmente, dalle 14, sono riaperti i siti di Palazzo della Penna, il complesso di San Bevignate e la cappella di San Severo con l’affresco di Raffaello. «Oggi restituiamo alla città e ai tanti turisti le nostre bellezze – ha detto Varasano – Dopo il dolore che abbiamo avvertito per questa chiusura, ci siamo mossi in tempi rapidissimi». La società, che ha sede legale a Venezia ma ha una rete gestionale diffusa in molte regioni italiane si è messa subito al lavoro attivandosi per le operazioni propedeutiche alla presa in consegna degli spazi e dei beni in essi conservati in modo da poter procedere celermente alla riapertura dei musei. Dal 2024, ovviamente previa gara pubblica, è previsto un nuovo affidamento pluriennale in favore di quello che sarà l’aggiudicatario della procedura.
Anche la dirigente Maria Luisa Martella ha voluto rimarcare, in avvio di intervento, il grande impegno profuso dallo staff dell’U.O. cultura, nelle persone di Passarella e Chiaraluce, in questa fase emergenziale, ben oltre il senso del dovere.
COOPCULTURE:
L’azienda vanta circa 30 anni d’esperienza ed una presenza diffusa in oltre 250 luoghi di cultura sul territorio nazionale (a Venezia Palazzo Ducale e i Musei Civici, a Roma Colosseo e Galleria Nazionale, a Napoli Museo Archeologico Nazionale e Scavi di Pompei) con circa 1.600 dipendenti. Solo nell’ultimo anno ha raggiunto questi numeri: 11,5 milioni di visitatori accolti, 650 mila utenti audio e video guide, 9 milioni di visualizzazioni pagine del portale web
Alessandro La Porta ha riferito che, pur essendo Coop Culture un’azienda di livello nazionale che opera in tutta Italia, tuttavia non è stato semplice affrontare la sfida proposta dal Comune di Perugia e riaprire le strutture dopo così pochi giorni dall’accordo.
GLI ORARI:
- Museo civico di Palazzo della Penna: dalle 10:00 alle 19:00
- Cappella di San Severo: dalle 10:00 alle 18:00
- Complesso templare di San Bevignate: sabato e domenica, dalle 10:00 alle 13:00 e dalle 15:00 alle 18:00.
Sarà possibile inoltre visitare, in maniera eccezionale con l’acquisto del solo biglietto del museo, anche le due mostre attualmente in corso presso il Museo civico di Palazzo della Penna:
– Cento tavole e altri racconti. Ulisse Ribustini a Perugia tra Ottocento e Novecento: significativo omaggio che il Comune di Perugia ha inteso tributare al pittore marchigiano, figura cardine del panorama storico artistico perugino a cavallo tra i due secoli.
– Anthropocene: mostra organizzata dalla Biblioteca delle Nuvole in collaborazione con Fumettomania Factory – APS e con il Comune di Perugia sui temi della natura e dei cambiamenti climatici.









