Obiettivo 2026 per far diventare l’Italia una nazione 3.0: firmato l’accordo a Perugia

Siglata l’intesa a palazzo Cesaroni che porterà alla trasformazione tecnologica di tutto lo Stivale

R.P.

PERUGIA – Governo, Regioni e Province autonome unite più che mai per l’evoluzione digitale del Paese. Sono questi i punti salienti dell’accordo firmato nella giornata del 14 luglio a palazzo Cesaroni per la trasformazione digitale. L’intesa è stata siglata durante il primo meeting annuale della commissione per l’innovazione tecnologica e la digitalizzazione, organizzato dalla Regione Umbria in collaborazione con la Conferenza delle Regioni e delle Province autonome e la fondazione Umbria Jazz. 

L’evento, dal titolo “Jazz & Digital: diamo ritmo all’innovazione” ha trovato spazio nella splendida cornice dell’Umbria Jazz Festival. Nel corso del meeting, il mondo della pubblica amministrazione ha incontrato alti profili del settore privato per confrontarsi sulle nuove sfide in materia di innovazione tecnologica e digitalizzazione. 

L’evento, diretto e interpretato dal coordinatore della commissione per l’innovazione tecnologica e la digitalizzazione della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome, l’assessore della Regione Umbria Michele Fioroni, ha visto la partecipazione del sottosegretario con delega all’innovazione tecnologica e transizione digitale, Alessio Butti, del presidente della Conferenza delle Regioni e delle Province Autonome, Massimiliano Fedriga e della presidente della Regione Umbria, Donatella Tesei. Hanno preso parte all’incontro il sindaco di Perugia, Andrea Romizi, il managing partner McKinsey Mediterraneo e director McKinsey Global Institute, Marco Piccitto, il vicepresidente di Confindustria con delega al digitale, Agostino Santoni, il docente del Politecnico di Milano, Marco Taisch e degli assessori con delega all’innovazione tecnologica e la digitalizzazione delle regioni italiane. 

L’accordo prevede una collaborazione costante e costruttiva che porti l’Italia ad essere digitalmente avanzata, connessa e sostenibile entro il 2026. La trasformazione digitale del Paese, ha sottolineato Butti, è una sfida che «non possiamo permetterci di perdere. Per affrontarla al meglio ufficializziamo una nuova e più stretta collaborazione con le Regioni e le province autonome. Facciamo fronte comune verso uno stesso obiettivo: garantire la semplificazione dei processi amministrativi, favorire la gestione, lo scambio dei dati e delle competenze per una pubblica amministrazione sempre più vicina, semplice e inclusiva per cittadini e imprese».

Per il presidente della Conferenza delle Regioni, Massimiliano Fedriga, l’innovazione deve essere «sempre più sostenibile, sicura, efficace ed inclusiva. A partire dalla governance, stabilendo uno schema di gioco riconosciuto e riconoscibile, stabile, in grado di garantire operatività tecnica e politica. Il governo riconosce nelle Regioni gli hub territoriali anche sul tema del digitale e la commissione della Conferenza delle Regioni rappresenta il luogo di condivisione di modelli e di scambio di buone pratiche delle agende digitali regionali. Con il sottosegretario Butti abbiamo definito la futura roadmap tracciata dalla strategia del decennio digitale europeo al 2030».

La trasformazione digitale, ha rimarcato la presidente Tesei nel suo intervento, non è «un settore d’intervento a sé stante, ma può essere sostenuta solo mediante una visione veramente trasversale e condivisa a tutti i livelli amministrativi e privati. L’armonia complessiva delle politiche che riguardano l’innovazione e la digitalizzazione deve essere strutturata e diretta come gli strumenti di un’orchestra sinfonica. L’accordo firmato dal governo e dalle Regioni italiane mira in questo senso a strutturare lo spartito per un’armoniosa collaborazione tra Stato, Regioni e Province autonome».

Il sindaco Romizi ha quindi posto l’accento sulla volta digitale di Perugia: «Da sempre consapevoli delle infinite opportunità rappresentate dalle nuove tecnologie abbiamo deciso di lavorare con impegno e convinzione in questa direzione, per cavalcare e rendere concreto un cambiamento che oggi investe ogni aspetto della società, modellandola secondo nuove dinamiche e inediti paradigmi. Il primo frutto di questo lavoro è stata la bellissima storia della Perugia ultradigitale, che ha visto la nostra città capofila della rimonta italiana della banda ultra larga».

Commentando l’accordo, l’assessore Fiorini ha dichiarato: «Ogni regione metaforicamente suona la propria nota, contribuendo a un’opera complessa e coerente. Sfruttando la metafora del jazz, possiamo quindi affrontare le tensioni e le dissonanze con fiducia, lavorando insieme per creare un’armonia sinergica. È il momento di suonare la nostra nota distintiva e costruire una partitura jazz che rimarrà come eredità per le future generazioni. In questo meeting la melodia delle idee si é intrecciata con il ritmo del digitale per comporre insieme un futuro all’insegna dell’innovazione».

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