Redazione Terni
TERNI – Eccolo, è tornato. Leonardo Latini, con le sue argomentazioni piene di riflessioni, è tornato. La star di Orizzonti, alla presentazione di martedì al Palasi, è stata lui. E non fa niente se il presidente dell’associazione culturale è Daniele Nicchi, ex sindaco di Attigliano e attuale consigliere regionale della Lega dalla quale è recentemente uscito.
Latini ha riunito al Palasi la sua giunta. Tutta la sua giunta. Non solo i fuoriusciti dalla Lega ma anche quelli che continuano a militare nei loro partiti di appartenenza come Elena Proietti (FdI), Stefano Fatale (Forza Italia), Federico Cini e Giovanna Scarcia (Lega) per non citare Benedetta Salvati la ex Lady di ferro della Lega, che a primavera 2023 ha trovato l’indirizzo di Forza Italia.
Una grande riunione di famiglia. Latini torna a pedalare ma non è su una pista ciclabile. Il suo percorso è accidentato. Dal centro destra non è arrivato alcun “risarcimento”. Niente amministrazione di Villa Umbra per citarne una. Niente Cda di una delle tante aziende Rfi e Treni Italia.
Chi lo consce bene racconta che Latini la mattina – in bicicletta per restare in tema – accompagna il figlio alla materna e poi si reca in tribunale. Per esercitare la sua professione di avvocato.
Più difficile che tra un anno Latini – questa volta non in bicicletta – vada a Perugia, in Regione.
Al momento gli manca il “mezzo” di trasporto. Con il centrodestra ha rotto i ponti. improbabile che Alternativa Popolare – Stefano Bandecchi – lo metta nel proprio stato di famiglia. Ancora più difficile che Orizzonti si presenti alle regionali. «Siamo una associazione culturale», hanno detto Daniele Nicchi e Nico Nunzi. Culturale, biuggerandosene del veleno degli ex amici della Lega che la corrente di Nicchi, Nunzi e Ceccotti l’hanno sempre definita come quella dei “pecorari” solo perché i protagonisti arrivano da Otricoli e Attigliano


