Il retroscena/Turismo ed eventi valentiniani alla Bordoni per saldare un’alleanza con la Curia ternana

Secondo fonti, sarebbe questa la prima raffinata tela tessuta da Bandecchi, finora più bazooka che fioretto. Col ruolo chiave dell’avvocato Ventura. Ma perchè non chiamare come consulenti speciali l’ex sindaco Raffaelli e monsignor Paglia che portarono Gorbaciov a Terni per San Valentino?

M.BRUN.

TERNI – Un retroscena da non perdere: sapete che il vicesindaco Corridore all’improvviso è stato sollevato dall’impegno di seguire cultura, turismo ed eventi valentiniani? Tutto è finito a Michela Bordoni, assessore già impegnata su diversi fronti. Perchè?

Raccontano che sia una delle più raffinate operazioni politiche concluse dal sindaco Bandecchi in questa fase in cui finora ha usato più il bazooka che il fioretto.

Per una svolta su turismo ed eventi valentiniani – dicono le fonti che raccontano questo retroscena – c’era necessità di un rapporto diretto con la Curia ternana e il vescovo Soddu.

La mediazione sarebbe stata portata avanti dal segretario del vescovo, avvocato Ermanno Ventura, partito dai socialisti, passato per Forza Italia, giunto alla Margherita per poi disporsi sullo scacchiere del Pd in posizioni non centriste. 

Come si vede, un passato non da fervente cattolico impegnato in politica, ma oggi un approdo da uomo chiave della Curia.

Sarebbe stato Ventura a indicare la strada di un filo diretto Curia-Bordoni, meno complicato di un rapporto con il più politicamente caratterizzato e ingombrante con Corridore.

Ecco qui la svolta.

Ventura continuerebbe la sua ascesa (c’è anche la possibilità della presidenza del nascente nuovo Its nello scenario complessivo), la Curia potrebbe riprendere a tessere le fila di eventi valentiniani di svolta, Bandecchi avrebbe tessuto la sua prima raffinata tela con un’alleanza di quelle che spostano gli equilibri di una città.

Se le fonti che raccontano il retroscena dicono il vero, si potrebbero porre in essere tutte quelle iniziative per valorizzare San Valentino annunciate in campagna elettorale. Che sia una rivoluzione per la città questo è da dimostrare. Ma soprattutto non è una novità.

Si ricorderà che fu il sindaco Raffaelli, Pd, in costruttivo rapporto con il vescovo di allora, monsignor Paglia, a portare Gorbaciov a Terni, a mettere al centro del mondo San Valentino. Poi altre altre giunte successive ci hanno creduto meno.

Bandecchi potrebbe chiamare come consulenti Raffaelli e Paglia per sapere come si fa. E guadagnerebbe tempo. Se gli riesce aggiungerebbe poi a quei successi qualche altro tassello.

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