DI DIEGO DIOMEDI
Prosegue il viaggio di Umbria7 nei 7 VIZI GASTRONOMICI, un tour nel mondo del gusto attraverso i sette vizi capitali. Si pensi a un pranzo o ad una cena, possibilmente tra amici, conoscenti o addirittura parenti. I 7 vizi, sotto forma gastronomica, usciranno tutti. Dalla gola all’invidia, dall’accidia all’avidità. Basta un banchetto per poter rappresentare i peccati capitali. Ma perderli è proprio un peccato…
Due sono state le giornate che il consorzio di Tutela Vini Montefalco ha voluto dedicare a questo evento quale coniuga la mobilità elettrica ed il mondo vitivinicolo, ma in generale il mondo dell’innovazione green.
Il 14 e 15 giugno, dunque, il borgo Montefalco ha ospitato esperti del settore enogastronomico per mostrare questa nuovo volto del territorio umbro vitivinicolo per eccellenza. Fondamentale è stato l’accordo con Enel X, realizzando dunque la possibilità di creare una filiera di mobilità elettrica. Ad oggi il percorso è circa a metà strada ma nel giro di poco tempo si raggiungerà il progetto prefissato, cioè di ospitare 30 postazioni di ricarica.
Appena giunti nella piazza principale del paese umbro, la presenza delle piccole autovetture elettrice “targate” Citroen ha mostrato subito l’idea della giornata. Da precisare che per gli amanti dell’avventura, disponibili anche le e-bike. Nell’ultimo periodo è sempre più forte il legame tra bicicletta e turismo enogastronomico. Il nuovo mercato offerto dalle bici elettrice apre molte nuove strade di mobilità, soprattutto per chi ama la bici ma per vari motivi non può sostenere un tragitto o un itinerario senza l’aiuto che può offrire una e-bike.

LA DEGUSTAZIONE
La giornata alla quale abbiamo partecipato, il 14 giugno, si è aperta la mattina con una degustazione presso il Comune di Montefalco, che offre sempre la sua bella sala Consiliare a sommelier e giornalisti. L’assaggio è coordinato dal giornalista ed amico Antonio Boco, grandissimo esperto di vino ed estremo conoscitore della Montefalco Vitivinicola. Il tutto con il supporto dei sommelier AIS e di un rappresentante per cantina dei vini in degustazione. I vini in degustazione hanno voluto offrire una panoramica sulle novità e sulle produzioni del territorio, che ricordiamo non si limitano solo a Montefalco ma coinvolgo nei disciplinari di produzione anche i territori di Bevagna, Giano dell’Umbria, Gualdo Cattaneo e Castel Ritaldi.

Dal Trebbiano Spoletino fino al Sagrantino di Montefalco DOCG. Nel mezzo interessanti espressioni di Montefalco Rosso DOC e della sua versione Riserva. Cantine storiche e nuovi produttori, come chi produce da anni o chi da sole tre annate, hanno dibattuto, raccontato e presentato oltre che le proprie produzioni una intera zona di produzione.
TRA CANTINE E BUON CIBO
Prima tappa Tenuta Alzatura, poco distante dal centro di Montefalco e con terreni in varie zone dell’areale, la proprietà Cecchi investì in questa area molti anni fa e oggi raccoglie i frutti. La degustazione è guidata dall’agronomo e responsabile della cantina Alessandro Mariani.
Il protagonista insieme al sagrantino è stato il trebbiano spoletino con le sue due diverse versioni che l’azienda offre. Naturalmente, insieme al vino sono stati serviti formaggi e salumi di alta qualità che difficilmente fuori d’Umbria troviamo.
La visita prosegue con una vera pietra miliare della nuova Montefalco, la cantina Tabarrini del Presidenze del Consorzio, Giampaolo Tabarrini.
Una cantina nuovissima e con tanta innovazione, autonomia e sorprese legate al mondo dell’elettrico e del green. Una struttura veramente bella che coniuga l’innovazione con l’essenza della terra, un po’ come Giampaolo, estremo conoscitore di vino e interprete ineguagliabile.
Il pranzo a base di piatti umbri è stato accompagnato dalle produzioni della cantina. Si inizia con il loro “Adarmando”, un trebbiano spoletino che solca i mari della cantina Tabarrini dai primi anni 2000. Segue il pranzo con il Montefalco Rosso DOC “Boccatone” e chiudiamo con Sagrantino DOCG nella sua versione secca ed infine nella versione passita. Qui il peccato della gola lo troviamo tutto.

Terminato il pasto ci spostiamo di alcuni km in direzione Spoleto e raggiungiamo la casa-cantina Ninni di Gianluca Piernera. L’esperienza da Gianluca è sempre unica come i suoi vini. La sua corrente naturale è originale e fatta bene. I vini sono buoni e golosi. Il punto forte dei suoi vini forse è proprio lui, con i suoi racconti e le sue idee.
Chiudiamo la giornata ed il tour di visite con una delle cantine più interessanti del panorama regionale. Siamo appena sotto il borgo di Montefalco e Devis nei primi anni 2000 vicino al mondo dell’olio di cui è un grandissimo produttore (da citare il suo San Felice) decide di abbinarci il vino. I primi anni sono di sperimentazione ma la sua idea si vede fin da subito e anche assaggiando le sue prime bottiglie si riesce a delineare perfettamente l’evoluzione della produzione.
Alcuni anni dopo la passione per il sagrantino arriva il trebbiano spoletino e forse uno dei migliori vini che l’azienda produce. “Le Tese” è il suo spoletino con lunga fermentazione che può essere paragonato ad un camaleonte del vino. Riesce ad adattarsi benissimo a molti piatti, giocando con la temperatura e magari aspettando un po’ di tempo prima di stapparlo. Con il tempo riesce veramente a sorprendere.
Ancora una volta Montefalco ha dimostrato di essere ai vertici del mondo del vino italiano e non solo. Ogni anno l’afflusso di turisti ed enoturisti stranieri cresce. Il percorso intrapreso è quello giusto.
Diego Diomedi vive a San Gemini, in Umbria. Storico dell’alimentazione e della gastronomia, collabora con “Umbria 7”, “Guide di Repubblica” e “Gambero rosso”. Ha preso parte come moderatore e come relatore a numerosi convegni e tenuto lezioni su tematiche enogastronomiche nelle scuole, all’Università e centri di formazione. Alunno di Massimo Montanari all’Università di Bologna, i suoi principali campi di ricerca sono la storia e l’antropologia alimentare. Collabora inoltre con diverse testate d’informazione. Per Edizioni Thyrus ha curato il libro “Conversazioni dantesche”.


