No alla politica degli annunci, verificare licenze e rapporti di lavoro e sanzionare chi non rispetta le regole senza figli e figliastri

La nota di Marco Celestino Cecconi (coordinatore comunale FdI) sulle priorità da seguire

F. P.

TERNI- «Decine di immobili commerciali vuoti anche in centro, incassi che non sono più tornati ai livelli pre-covid, attività storiche che cessano, distributori automatici di cibi e bevande in aumento, quartieri messi a soqquadro da ogni genere di microcriminalità. È questo il contesto nel quale si muove oggi il commercio in città. Un contesto reso ancora più difficile dal fatto che per alcuni la legge, che va comunque rispettata, sembra essere più uguale che per altri». Marco Celestino Cecconi, coordinatore comunale di FdI con queste parole riassume la situazione della nostra città e indica la strada da seguire per il nostro prossimo futuro. Marco Celestino Cecconi -prosegue- «come non constatare, per esempio, il proliferare di negozi di ortofrutta gestiti da stranieri (che oltretutto cambiano e si avvicendano gli uni agli altri nella conduzione dopo brevi periodi), che hanno fatto dell’occupazione del suolo pubblico antistante la loro principale strategia di marketing? Tutti su suolo pubblico pagato regolarmente? Non spetta a noi verificarlo, ma a noi spetta il compito di denunciare nuovamente che tra l’amministrare e la politica degli annunci c’e’ di mezzo la scelta delle priorità, senza sensazionalismi. Negli anni sono state sanzionate attività commerciali con oltre 100 giorni di chiusure: nulla di nuovo, dunque. Piuttosto: è o non è una priorità la verifica di quelle decine di autolavaggi infilati anche in palazzi di civili abitazioni, oberati dallo sversamento delle acque di lavorazione così come dall’occupazione del suolo antistante per tutti i lavori di rifinitura al termine del lavaggio stesso? È o non è una priorità verificare a chi sono intestate le licenze di quelle stesse attività che da anni utilizzano anche in pieno centro suolo pubblico per esporre la mercanzia (soprattutto ortofrutta)? Quali sono i rapporti di lavoro di tutti coloro che operano all’interno di queste attività? Le norme nazionali ci sono e vanno fatte rispettare a tutti senza discriminazioni tra figli e figliastri». 

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