ALESSANDRO MINESTRINI
UMBERTIDE (Perugia) – Un momento da condividere insieme, per superare ogni avversità e per portare avanti una tradizione che nemmeno il terremoto è riuscita a fermare. Così Pian d’Assino è tornata nei giorni scorsi a celebrare la solennità della Madonna della Neve.
La località – fortemente colpita dal terremoto del 9 marzo – ha voluto con tutte le forze rendere omaggio alla propria protettrice celeste. La chiesetta a lei dedicata è ancora inagibile e da cinque mesi è chiusa in attesa che vengano svolti i lavori di ristrutturazione.
Per questo i fedeli, si sono incontrati nei pressi di un piazzale nelle adiacente del piccolo edificio religioso e si sono uniti in preghiera nel corso della santa messa presieduta dall’arcivescovo di Perugia-Città della Pieve, monsignor Ivan Maffeis, che ha mostrato un’altra volta la propria vicinanza alle popolazioni terremotare dell’Alta Umbria. Un gesto, quello di monsignor Maffeis, non solo simbolico, ma che ha racchiuso tutto il sostegno che la Chiesa, soprattutto in questi momenti, vuole dedicare a chi si trova in difficoltà.
A concelebrare il rito – insieme ai diaconi Aristide Bortolato e Vincenzo Genovese – è stato lo storico parroco di Montecorona e di Pian d’Assino, don Renzo Pignani Piccioni, che da vero pastore non ha mai lasciato soli i propri parrocchiani.
Al termine della celebrazione eucaristica, gli abitanti del borgo si sono intrattenuti per un piccolo momento di socialità dal grande valore, con lo scopo di proseguire insieme il cammino che porterà alla rinascita della piccola località.
Dai piandassinesi arriva il ringraziamento «a tutte le persone che in questo momento di difficoltà per la nostra comunità ci sono vicine. Grazie a tutti coloro che hanno celebrato questa giornata con noi».





