Piazza dell’Olmo è un salice piangente

Il dibattito del 2022 sulle vele di copertura e la riqualificazione ora è archiviato. Buche e degrado

Redazione Terni

TERNI – Riqualificazione di piazza dell’Olmo, con il senno di poi il classico dibattito estivo. Estate 2022, le coperture futuristiche della piazza sono in parte saltate per un temporale da cambiamentoclimatico.
Gli alberi anche sono danneggiati. Ma non si riesce ad andare oltre alla messa in sicurezza. Il dibattito prestissimo diventa ideologico: per gran parte dell’amministrazione Latini quella copertura è da rimuovere tutta perché è in contrasto con la classicità della città, quasi che Terni non fosse la città dei bombardamenti.
Non ultimo l’architetto delle vele nere è di sinistra e sempre in quel periodo è nel mirino per un altro intervento innovativo, quello di un palazzo in via del Duomo.
Tante parole, oggi, un estate dopo, piazza dell’Olmo soprattutto di giorno, è l’emblema dell’ideologia delle chiacchiere e del degrado. Nonostante gli sforzi degli operatori commerciali che resistono.
Le vele non sono state né smantellate né reintegrate. Buche un po’ dappertutto. L’aiuola centrale è ormai una unica grande buca. Il verde è quasi tutto secco.
Dell’illuminazione post moderna del progetto originario non c’è neanche una candela. Auto in ogni dove. Più che piazza dell’Olmo, piazza del Salice piangente

CL_Liberazione prigioniero

Menestrelli, Cerimonia del Lume e Corteo del Gonfalone: così a Corciano si rievoca il tempo che fu

Carmen Consoli incanta l’Umbria: Valsorda in estasi per la cantantessa siciliana