A.P.
TERNI – Ma c’è sempre qualcuno che parte. Anche laddove in tanti bussano. Finora in Alternativa Popolare il binario degli arrivi è stato pieno. E in tanti continuano a bussare in vista delle regionali: quella Terni sempre pronta a buttarsi con il vincitore – una volta il Pd, poi la Lega e FdI – è costantemente all’uscio del potente di turno.
Ma ecco le prime partenze. Pesanti. Andrea Bassanelli è stato il coordinatore organizzativo della trionfale campagna elettorale di Stefano Bandecchi. Eppure il giorno dell’ insediamento a Palazzo Spada ha salutato il sindaco (soprattutto il vicesindaco), e se ne è andato. Bassanelli non si è ritirato a vita privata: è andato a dirigere la TV di Terni che è famosa per non fa sconti a Bandecchi e al suo vicerè Bassanelli avrebbe salutato proprio perché in disaccordo con l’uomo forte di Bandecchi. Per Bassanelli troppo forte, nel senso di troppo aggressivo.
Bassanelli poi era dato in pole position per la presidenza di Terni Reti, sfumata per i contrasti con Corridore. Partenza più recente e più clamorosa quella di Danilo Pirro, architetto, esperto di urbanistica e grande appassionato di storia ternana: è stato uno di quelli che ha aperto i salotti borghesi e culturali di Terni al ciclone Bandecchi.
Ora anche lui è ai saluti. Pirro avrebbe «mal digerito la composizione della giunta comunale. Lui con il suo curriculum si aspettava l’assessorato alla cultura» – sostiene Corridore in un post. In realtà Pirro si aspettava un esecutivo di più alto profilo politico».




