El. Cec.
ORVIETO (Terni) – Vari episodi violenti sono stati scongiurati dall’intervento tempestivo delle forze dell’ordine orvietane. Una donna che aveva a suo carico un provvedimento di “foglio di via con divieto di ritorno nel comune di Orvieto” è stata fermata dai militari e deferita in stato di libertà. Vicino al lago di Corbara i carabinieri hanno trovato una pistola scacciacani modificata per consentire l’esplosione di proiettili. In un’abitazione di Orvieto, i militari sono intervenuti per sedare una violenta lite tra inquilini dove uno feriva l’altro con un coltello.
I servizi svolti nel week end, oltre ai numerosi controlli effettuati finalizzati ad aumentare sempre più la generale percezione di sicurezza sul territorio, consentivano nello specifico di identificare circa 300 persone e controllare circa 250 veicoli; in totale sono state elevate 12 sanzioni al C.d.S., tra le quali 3 per il mantenimento di una velocità pericolosa, 1 per guida in stato di ebbrezza alcolica nei confronti di neopatentato, 2 per l’uso del telefono alla guida ed 1 per il superamento della striscia longitudinale continua. Anche nel mese di agosto l’Arma dei Carabinieri prosegue la propria intensa e quotidiana attività di controllo del territorio e di contrasto a qualsiasi forma di illegalità rilevata. Numerosi i servizi posti in essere in tal senso, sia tramite l’utilizzo di pattuglie con colori d’istituto sia tramite personale in abiti simulati.
Lo scopo finale resta sempre il medesimo: il raggiungimento di un maggior senso di sicurezza, maggiormente ora in considerazione del particolare periodo estivo, che vede
l’orvietano meta di numerosissimi turisti. I servizi in parola, che vedono costantemente l’impegno corale dei militari del Comando Arma di Orvieto, sono stati e sono tutt’ora svolti ponendo la massima attenzione su alcuni compartimenti principali: il controllo di tutte le zone del territorio, dei vari esercizi commerciali, l’identificazione di persone e mezzi mediante l’effettuazione di una serie di posti di controllo e posti di blocco lungo le principali arterie di comunicazione stradale nonché presso i punti nevralgici e maggiormente frequentati del territorio, al fine di contrastare il fenomeno della guida sotto l’effetto di sostanze stupefacenti e/o alcoliche, e, infine, non ultimo, il contrasto ai reati predatori in genere.


