TERNI – Non ci sono andati leggeri. D’altronde entrambi sono conosciuti per il carattere fumantino, anche se per la verità Enrico Melasecche, forse non aiutato dal fisico, non si è mai lanciato per fare a pugni. L’assessore regionale, in una delle sue esternazioni social, si è però scagliato contro Stefano Bandecchi con parole senza sconti: «Mai chinare la testa di fronte alle minacce e alla prepotenza». E ancora: «Terni non merita di essere presa a sputi e pugni da chi non la vive e non la conosce, non la interessa se non come strumento per assurde rivincite personali». Un crescendo, quello di Melasecche: «Essere strapieno di soldi fatti molto facilmente non consente a nessuno prepotenze e maramalderie».
Parole che suscitano la reazione di Bandecchi. Che non va certo in collera per il termine maramaldo. Quello che fa imbufalire Bandecchi è il richiamo ai soldi facili. Il patron di UniCusano, prima interviene con un video che chiama in causa Melasecche pur assicurando che non andrà in procura a denunciarlo. Ma poi è lo stesso Bandecchi a chiedere ulteriori spiegazioni a Melasecche puntando il dito sui soldi facili: «Mi devi dare spiegazioni». Il patron di UnuCusano fa presente che nel settore delle università online non esistono guadagni facili e che, anzi, ci sono almeno venti aziende in fallimento ed altre in amministrazione controllata.
Al di là dei soldi (sudati o meno), i rapporti tra il leader di Alternativa popolare e l’assessore regionale alle infrastrutture non sono tranquilli da tempo. Fino a tutte le elezioni comunali tra i due è corsa sempre simpatia, dettata dal comune essere uomini del fare. Ma poi i rapporti si sono via via incrinati fino a frantumarsi con la vicenda del trasporto pubblico regionale. Il sindaco Bandecchi è partito a testa bassa all’attacco della società Umbria mobilità dicendo chiaramente che il Comune di Terni è pronto ad uscire, in quanto la considera una struttura a tutto vantaggio del nord dell’Umbria.
Tra le deleghe di Melasecche anche quella della mobilità. L’assessore, dietro la sparata del sindaco di Terni ha visto anche un’alleanza con quel mondo sindacale che da tempo attacca Melasecche rimproverandogli, in particolare, modalità e contenuti del nuovo bando di affidamento per la gestione del trasporto pubblico regionale.


