A.M.
PERUGIA – La legislatura è agli sgoccioli e il sindaco Romizi ha pronto il grande colpo prima di dire addio a palazzo dei Priori dopo dieci anni al timone del capoluogo regionale.
Di grandi opere, considerati epocali dai sostenitori o totali buchi nell’acqua dagli oppositori, il buon Romizi ne ha fatte in abbondanza nel corso dei due mandati (mercato coperto, rifacimento dell’illuminazione pubblica, digitalizzazione di Perugia solo per elencarne alcune), ma c’è un’ultima pratica che il primo cittadino vuole sistemare prima della prossima primavera. E’ quella relativa allo stadio Renato Curi, tempio del calcio perugino e fortino del Grifo.
Stadio Curi, è l’ora del restyling: servono 5 milioni
L’impegno di Romizi per cercare risorse per sistemare l’ormai vetusto impianto di gioco, soprattutto nell’ultima estate (in particolare dopo la bocciatura del progetto presentato da Arena Curi), è stato gigantesco e i viaggi romani – alla ricerca delle sponde giuste – sono stati innumerevoli. Ed ecco che salta fuori la soluzione: a breve uscirà un bando del Credito Sportivo e i denari che potrebbero saltare fuori per riaggiustare il Curi si aggirano intorno ai 5 milioni di euro. Una cifra non del tutto sufficiente per rinnovare appieno lo stadio, ma che serviranno per effettuare i tanto attesi lavori in curva Sud e in gradinata.
Il Comune procede a tappe forzate verso il traguardo. A brevissimo sarà adottata dalla giunta comunale la delibera attraverso la quale l’ente potrà partecipare all’importante bando. Entro la fine del 2023 o l’inizio del prossimo anno il responso ufficiale. E intanto si incrociano le dita…


