R.P.
CITTÀ DI CASTELLO (Perugia) – “Prima di postare pensa”. E’ questo lo slogan-messaggio che dà il via da Città di Castello ad un progetto innovativo a livello europeo che prevede il coinvolgimento di sei paesi europei, come Paesi Bassi, Bulgaria, Portogallo, Polonia, Romania ed Italia con la Fondazione “Hallgarten-Franchetti Centro Studi Villa Montesca”, promotrice, assieme all’Arma dei carabinieri e con la partecipazione della “Città di Castello Pallavolo” ed il sostegno del Comune.
I dati sono inappellabili. Secondo una recente rilevazione dell’Istat, il 10 per cento dei ragazzi ed il 12 per cento delle ragazze dichiara di aver subito una qualche forma di aggressione fisica, verbale o online, che spesso violano le regole della convivenza civile e del codice penale.
Quello che vede la luce in Altotevere è un progetto originale di sicuro impatto sui giovani e studenti realizzato nell’ambito del progetto europeo “Tabasco”, acronimo di “A targeted anti-bully approach in schools by campaigning and organising”, finanziato dall’Agenzia nazionale dei Paesi Bassi nel programma “Erasmus Plus” che ha previsto la realizzazione di una campagna condivisa di sensibilizzazione.
La campagna prenderà il via nell’anno scolastico in corso e riguarderà le scuole di ogni ordine e grado del territorio tifernate attraverso la distribuzione di volantini, copertura digitale social con post dedicati, incontri informativi e consulenza didattica e pedagogica.
Testimonial d’eccezione per rafforzarne in maniera concreta i contenuti e la penetrazione fra le giovani generazioni, saranno le pallavoliste dell’Under12 femminile di Città di Castello, neo-vincitrici del campionato regionale 2022/2023.
La campagna informativa è stata presentata questa mattina in comune alla presenza degli assessori ai servizi educativi, Letizia Guerri e allo sport, Riccardo Carletti, dei rappresentanti della Fondazione “Hallgarten-Franchetti Centro Studi Villa Montesca” e del comandante della Compagnia carabinieri di Città di Castello, Giovanni Palermo. Schierate in sala consiliare anche le giovanissime pallavoliste con tanto di magliette anti-bullismo indossate assieme al loro allenatore, Nicola Lalleroni ed il vicepresidente, Valerio Mancini.
La Fondazione Villa Montesca, ha affermato Maria Rita Bracchini riveste il ruolo di capo unità progetti europei dell’istituzione e di vicepresidente della Rete europea anti-bullismo, è in prima linea ormai da anni «con azioni informative e di sensibilizzazione al fenomeno del bullismo e della sua versione online, soprattutto perché i dati delle ricerche più recenti ci parlano di episodi di cyberbullismo in crescita spaventosa anche a seguito della recente pandemia che ha senz’altro accentuato gli elementi principali di crescita di questo inquietante fenomeno soprattutto nelle fasce di età più giovani. È importante mantenere viva l’attenzione di tutti, studenti, genitori, insegnanti, educatori per conoscere il fenomeno, poterlo prevenire e rispondere in modo adeguato».
Il vicepresidente della Città di Castello Pallavolo, Valerio Mancini ha sottolineato come la società sportiva è contenta «di aderire a questa importante iniziativa come società, insieme alle nostre ragazze a testimonianza dell’attenzione che sempre rivolgiamo alla dimensione sociale dello sport. Le nostre ragazze hanno fatto proprio lo slogan del progetto “prima di postare pensa” e prima di ogni incontro di campionato indosseranno le magliette del progetto».
Di sinergia importante fra soggetti pubblici, associazioni, enti di formazione a livello internazionale e Arma dei Carabinieri hanno parlato gli assessori Guerri e Carletti: «Un bellissimo progetto concreto e positivo sul versante della prevenzione al fenomeno del cyberbullismo che le statistiche confermano in preoccupante crescita fra i giovanissimi. La collaborazione dell’Arma dei carabinieri lo rende poi innovativo e ancora più significativo sotto diversi profili. Sport e scuola a Città di Castello spesso vanno a braccetto sostenuti da una rete di associazioni e società sportive attive e protagoniste. Il Comune come accaduto in passato sarà al loro fianco nel sostenere con convinzione queste campagne di sensibilizzazione, “buone pratiche”, sui banchi di scuola, nei palazzetti e nella comunità locale».
Il comandante della Compagnia carabinieri di Città di Castello, Giovanni Palermo, ha ricordato come l’Arma «è impegnata a livello nazionale su questi fronti di sensibilizzazione a tematiche di stretta attualità sociale ed il progetto presentato oggi rientra in queste attività che vedono le istituzioni, i centri di formazione, la scuola e lo sport coinvolti per il bene dei nostri giovani».


