«Dal Comune nessuna risposta». L’appello degli ambulanti “orfani” della terrazza del Mercato coperto

A Perugia, il non luogo di piazza del Circo e il progetto alle Logge dei Lanari: su 15 attività resistono in pochissimi. «Un suicidio economico»

di Cristiana Mapelli

PERUGIA – Una piazza abbandonata. È tornato ad essere un non luogo, piazza del Circo dopo aver ospitato per anni le attività commerciali del Mercato Coperto. I gradini delle strutture centrali sono in parte deteriorati e in alcuni casi appaiono anche pericolosi. E poi c’è la sfilza di casottini chiusi da tempo. «Passati quasi dieci anni noi commercianti non alimentari non abbiamo ancora un posto dove stare».

A raccontare le difficoltà di alcuni commercianti è Costantino Messina, uno dei quindici esercenti di attività commerciali che, fino al 2015, animavano il terrazzo esterno del Mercato Coperto e ora orfani anche di piazza del Circo. Della quindicina di attività, nel corso degli anni, in pochi sono riusciti a resistere alla crisi del centro nell’attesa della fine del cantiere alla storica struttura in piazza Matteotti. Ora piazza del Circo è vuota, animata solo da un ortofrutta qualche giorno a settimana.

GLI “ORFANI”

Attualmente, tra i commercianti con licenza sono rimasti in attività in tre, ma di fatto sono orfani di un posto in cui stare. Infatti, se in una prima fase la collocazione pensata dall’amministrazione comunale di queste attività commerciali non alimentari doveva essere in piazza della Rupe, ovvero davanti alla biblioteca degli Arconi, in questi anni sono state fatte altre ipotesi. Tra queste la possibilità per questi commercianti orfani del Mercato Coperto di trovare una nuova casa alla Loggia dei Lanari, spazio che prima ospitava l’ufficio turistico ma che ora risulta vuoto.

Il progetto di nuova collocazione alle Logge dei Lanari è stato presentato e condiviso con il Comune. Nero su bianco il progetto vuole tutelare il profilo architettonico – monumentale delle Logge dei Lanari e allo stesso tempo di diventare una vetrina di prodotti rappresentativi delle eccellenze del territorio da parte di sei operatori commercianti.
Insomma, un’area di visibilità importante del made in Umbria proprio a ridosso della nuova struttura del Mercato Coperto pensato per accogliere visitatori della città ma anche gli stessi residenti. Un progetto che al momento risulta essere stato messo nel cassetto.

«Dopo lo stop al progetto nelle Logge dei Lanari – spiega Messina – ci sono state proposte altre opzioni, una più confusa dell’altra. Sembra quasi che non ci sia la volontà di rifare un mercato che, nonostante tutto, era un fiore all’occhiello per Perugia. Dei quindici operatori non alimentari con licenza siamo sopravvissuti in quattro. È stato un suicidio economico che non può passare inosservato. Dopo svariati incontri con assessori e tecnici nessuno ci ha più aggiornato su niente. Una situazione insostenibile e che ora chiediamo venga sbloccata urgentemente e per cui stiamo valutando se fare ricorso al Tar».

Fausto Lamparelli

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