I consiglieri Pastura e Fabrizi (FdI) scrivono al Cavaliere Arvedi

Una lettera per salvaguardare il ruolo strategico dell’acciaieria

TERNI- Pubblichiamo di seguito la lettera dei due consiglieri comunali

«Egregio Cavaliere Arvedi,

Alla luce delle recenti esclamazioni del Sindaco di Terni Stefano Bandecchi nei confronti del gruppo Arvedi in relazione alla bonifica della discarica di Valle, in qualità di consiglieri comunali di FDI seppure coinvolti all’ opposizione nelle vicende amministrative del Comune di Terni, ci corre l’ obbligo istituzionale di dissociarci apertamente dalle modalità e dai contenuti pronunciati nel merito dal primo cittadino. Chi le scrive conosce Terni e le sue acciaierie sin da quando le stesse venivano amorevolmente chiamate “ Mamma Acciaieria”, pertanto comprendiamo la significatività socio-economica e il ruolo strategico che esse avranno per futuro della nostra città. Crediamo che le Istituzioni debbano promuovere, nelle vie ufficiali, un dialogo con la proprietà che favorisca l’ incremento e la stabilizzazione degli occupati, la circolarità delle imprese terziste locali e facilitare, ove possibile, gli investimenti pubblici volti all’innovazione di processo e di prodotto così come già sta avvenendo con la Regione Umbria ed il Ministero dello Sviluppo Economico in merito all’ accordo di programma. Crediamo che il tema dell’inquinamento da produzione industriale vada affrontato non con operazioni post elettorali, piuttosto con accordi sinergici e permanenti tra pubblico e privato e che tengano conto delle esigenze di salvaguardia di un territorio e al contempo delle reali possibilità di miglioramento produttivo di un sito industriale centenario quale e’ quello ternano. Crediamo altresì che temi quale quello della bonifica di un territorio, debbano essere affrontati con rigore e con pragmatismo senza alcuna strumentalizzazione tesa al facile consenso politico. Tale approccio di equidistanza tra Istituzioni e proprietà, se necessario, potrà anche prevedere critiche purché esse avvengano sui contenuti ed in modo costruttivo e non certo mediante missive anticipate a mezzo social che minano la credibilità dell’Ente Comunale. Ciò a cui stiamo assistendo in questi ultimi mesi, invece, ci sia consentito affermarlo nella veste politica che i suddetti rivestono in Consiglio Comunale di Terni, si inserisce più in quadro promozionale e strettamente personale del nostro Sindaco. Chiedere infatti 15 Mld per la bonifica ( l’equivalente quasi di una manovra finanziaria del Governo) è talmente assurdo che ci lascia perplessi circa il riscontro di credibilità che ancora alcuni cittadini conservano per questa Amministrazione. Ci auguriamo che tali ” sceneggiate” non minino lo sviluppo delle ” nostre” acciaierie, elemento indispensabile se si vuole perseguire  uno scenario di sviluppo complessivo del nostro territorio. Ci auguriamo che quella parte di cittadini ternani che vorrebbero una Terni “non industriale” comprenda che questo percorso non è possibile stante la vocazione della nostra città, dei nostri lavoratori e delle nostre specializzazioni a meno che non si sia disposti a trascorrere quaranta anni biblici nel deserto. Con la presente missiva e coerente con il ruolo istituzionale rivestito, i sottoscritti Cinzia Fabrizi e Roberto Pastura intendono affrancarsi dalle recenti affermazioni del Sindaco Stefano Bandecchi e difenderemo in ogni sede la piena, e auspichiamo crescente, operatività delle acciaierie di Terni».

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